Pubblicato da Erika David il

Courmayeur, l’intervento del consigliere Alberto Vaglio

Pubblichiamo integralmente l'intervento dell'ex capogruppo di Esprit Courmayeur

Ecco il testo integrale dell’intervento del consigliere Alberto Vaglio

Nella lettera di dimissioni inviata al Sindaco in data 20/09/2018 ho chiaramente spiegato che affronterò il mio ruolo di Consigliere comunale, libero da qualunque vincolo, ma pronto a sostenere le scelte che la maggioranza farà nel solco del programma di legislatura che ho convintamente sostenuto, un programma che rivendico di aver contribuito a portare al meritato successo. Non ricoprendo più la carica di Capogruppo e non essendo più parte integrante del gruppo di maggioranza, mi ritengo libero di poter intervenire in questo Consiglio per evidenziare le criticità e spronare la maggioranza a portare avanti le iniziative che abbiamo promesso in campagna elettorale.

Due sono i principali motivi che dopo soli 10 mesi di legislatura hanno determinato la mia uscita dalla maggioranza:

1) i rapporti tra i componenti del gruppo “Esprit”:Uno dei nostri slogan in campagna elettorale era quello di riportare il Consiglio comunale al centro dell’azione amministrativa, perseguire l’interazione costante tra i membri della Giunta e i Consiglieri. Questo fino ad oggi non è avvenuto, come peraltro dimostra questo Consiglio comunale convocato a distanza di tre mesi dal precedente; la tanto annunciata interazione tra Giunta e Consiglieri, attraverso gruppi di lavoro tematici a supporto di ogni singolo Assessore,non ha funzionato o meglio, la Giunta non si è organizzata per farla funzionare. Ecco perché,nella mia lettera di dimissioni, ho usato l’espressione “sono stati traditi alcuni dei principi fondamentali del nostro gruppo”. Fin dall’inizio della mia partecipazione al gruppo Esprit Courmayeur avevo dichiarato che non intendevo ricoprire il ruolo di Assessore. Questo, non perché non mi sentissi pronto, capace di ricoprire un simile incarico, ma perché sapevo che, per altri impegni, non avrei potuto garantire la totalità delle mie energie in tale attività. Ciò nonostante, coerente con i principi del gruppo, mi sono reso fin da subito disponibile a lavorare nel ruolo di semplice Consigliere per contribuire al bene del paese e al successo del nostro gruppo.Purtroppo devo ammettere che per me il bilancio di questi mesi è stato negativo. Ho passato settimane senza avere contatti con i miei colleghi, le mie istanze, i miei suggerimenti, sono praticamente sempre stati inascoltati, se non addirittura percepiti con fastidio; ho provato una sensazione di forte isolamento e di “emarginazione”, di fatto, l’inutilità del ruolo da me ricoperto. Ritengo di non essere stato messo in condizione di poter dare il mio contributo e per coerenza, e inclinazione personale, non potevo accettare di continuare a rimanere all’interno della maggioranza senza poter dare il mio contributo.

2) l’azione amministrativa:su tale aspetto ritengo che occorra una seria analisi e parecchie correzione di rotta. Di solito ai nuovi governi, alle nuove amministrazioni, si concedono i simbolici 100 giorni, periodo durante il quale tutto è giustificabile dall’inesperienza, dalla mancata conoscenza della macchina amministrativa, dalla necessità di studiare, capire, confrontarsi. Ma 100 giorni sono poco più di 3 mesi. Dalle elezioni è ormai passato un intero anno e la fase di studio, approfondimento,conoscenza non è più una scusa valida dietro cui nascondersi. E’ arrivata l’ora di prendere decisioni tempestive e chiare su alcuni temi importanti così come vi è la necessità di attuare quelle piccole e semplici scelte amministrative promesse ai nostri elettori e che, pur non richiedendo grandi sforzi, non sono state adottate.

Vorrei sottolineare che il mio, non è un malumore isolato; infatti in questi ultimi mesi è nata la necessità di un confronto tra tutti i membri del gruppo Esprit Courmayeur, con l’apertura di quella che abbiamo chiamato verifica di maggioranza. A luglio 2018 ho scritto, in collaborazione con il Vicesindaco, un documento per evidenziare tutti i problemi esistenti e proporre le relative soluzioni.Non sta certo a me riferire in questa sede pubblica le forti tensioni interne, le molte critiche e i tanti problemi evidenziati da ogni singolo componente di questa maggioranza. Per quanto mi riguarda,però, ritengo che le soluzioni individuate non risolvano nulla. Scantonare i problemi sperando chegli stessi svaniscano da soli, non è una soluzione.La verifica di maggioranza si è conclusa con un documento votato solo da 9 degli 11 consiglieri di maggioranza (di cui peraltro 2 collegati telefonicamente) e ha ottenuto 7 voti favorevoli, 1 astensione e 1 voto contrario. Ma ad oggi, come previsto da tale documento:1) non mi risulta che siano stati rivisti i carichi di lavoro in Giunta dato che si era preso coscienza che un assessorato risultava troppo oneroso da gestire e vi erano difficoltà;2) non ho notizie delle annunciate deleghe a progetto che la Giunta avrebbe dovuto attribuire ai singoli Consiglieri per coinvolgerli maggiormente.Infine, anche la sostituzione del Capogruppo non è stata una scelta attuata dalla maggioranza.Ricordo infatti che sul documento votato era scritto che “il CAPOGRUPPO deve sposare appieno gli indirizzi espressi dalla maggioranza e agire di conseguenza. Verificare definitivamente la disponibilità di Alberto nel proseguire o meno a queste condizioni il ruolo se no si procede a nuova elezione di capogruppo di maggioranza.”. Un frase, mi si permetta, piuttosto offensiva e per dignità personale inaccettabile. Come dire, il Capogruppo non serve a nulla, è un semplice passacarte, o si adegua o si sostituisce, tanto uno vale l’altro.

Ebbene, visto che avevo votato contro al documento finale, e quindi non mi adeguavo, mi aspettavo dal signor Sindaco una coerente e coraggiosa presa di posizione con relativa immediata comunicazione di sostituzione. Ma nulla e pertanto, dopo ben 6 giorni di attesa, ho ritenuto di sollevarlo dall’imbarazzo e presentare le dimissioni, per dignità personale e, soprattutto, per coerenza nei confronti dei miei elettori i quali dovevano sapere come stavano le cose. Chissà, non l’avessi fatto, oggi sarei ancora tranquillamente Capogruppo.Spero che il passo da me compiuto, che mi è costato tanta fatica e sofferenza, possa essere percepito da questa maggioranza come stimolo, come spunto di riflessione, per cambiare rotta e dimostrare che la nostra lista è in grado di fare le cose per cui è stata votata; mi aspetto che Esprit Courmayeur reagisca, sappia diventare quella forza nuova, di cambiamento, composta da cittadini provenienti da diverse esperienze, fortemente integrati sul territorio, che è stata promessa in campagna elettorale.Un gruppo di persone con la voglia e la capacità di avviare un nuovo percorso amministrativo, con al centro i cittadini e il loro paese.

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