ATTUALITA'
di news il
02/01/2012

L’Anno che verrà, spumante veneto e Gatò valdostano

Sembrava (quasi) tuto perfetto per il San Silvestro da Courmayeur. Grandi cantanti, ottima la produzione, e altrettanto ottima la risposta del pubblico da casa (oltre 6 milioni di spettatori). Sembrava, appunto, perché ecco la polemica che scoppia in rete. Dal blog del giornalista enologo Franco Ziliani viene sollevata la polemica, sul fatto che il brindisi di mezzanotte sia stato fatto non con spumante valdostano (ottimi quelli della Cave di Morgex e La Salle, per esempio), ma con bollicine venete, con tanto di bottiglie più volte inquadrate dalle telecamere. Mal si sposa, secondo l’enologo, lo spumante di San Donà di Piave con l’accordo triennale tra Regione Valle d’Aosta e Rai, accordo tra l’altro milionario.
Diverso, invece, il discorso del dolce. A Courmayeur, infatti, sono stati consegnati 400 Gatò, una specie di panettone, ideato e prodotto da eccellenze valdostane (Scarlatta, Cofruits, Azienda agricola Les Cretes, Bottega Antichi Sapori). Ma il dolce valdostano non è stato inquadrato dalle telecamere.
(l.m.)

Supermercato al quartiere Dora: il Comitato Verde ha depositato la petizione con 823 firme
Il Comitato chiede nuove abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi e di aggregazione o servizi di prossimità ma rifiuta una ulteriore grande superficie di vendita
il 08/09/2026
Il Comitato chiede nuove abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi e di aggregazione o servizi di prossimità ma rifiuta una ulteriore grande superf...
Crisi idrica in Valle d’Aosta: luglio e agosto in lento miglioramento, ma la siccità fa anticipare la désarpa
Oggi si è riunito l'Osservatorio regionale ma tanti allevatori sono in difficoltà, anticiperanno la désarpa e lamentano perdite economiche fino al 40% per la mancata produzione di latte in alpeggio
il 08/09/2026
Oggi si è riunito l'Osservatorio regionale ma tanti allevatori sono in difficoltà, anticiperanno la désarpa e lamentano perdite economiche fino al 40%...
Arvier, 5 giorni di formazione e addestramento per giornalisti che operano in zone di guerra
Nel 2025, 104 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi in zone di conflitto, 39 dai droni. Non si rischia 'solo' vicino alla linea del fronte, bisogna imparare a sopravvivere alla guerra verticale
il 08/09/2026
Nel 2025, 104 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi in zone di conflitto, 39 dai droni. Non si rischia 'solo' vicino alla linea del fron...