ATTUALITA'
di news il
02/01/2012

L’Anno che verrà, spumante veneto e Gatò valdostano

Sembrava (quasi) tuto perfetto per il San Silvestro da Courmayeur. Grandi cantanti, ottima la produzione, e altrettanto ottima la risposta del pubblico da casa (oltre 6 milioni di spettatori). Sembrava, appunto, perché ecco la polemica che scoppia in rete. Dal blog del giornalista enologo Franco Ziliani viene sollevata la polemica, sul fatto che il brindisi di mezzanotte sia stato fatto non con spumante valdostano (ottimi quelli della Cave di Morgex e La Salle, per esempio), ma con bollicine venete, con tanto di bottiglie più volte inquadrate dalle telecamere. Mal si sposa, secondo l’enologo, lo spumante di San Donà di Piave con l’accordo triennale tra Regione Valle d’Aosta e Rai, accordo tra l’altro milionario.
Diverso, invece, il discorso del dolce. A Courmayeur, infatti, sono stati consegnati 400 Gatò, una specie di panettone, ideato e prodotto da eccellenze valdostane (Scarlatta, Cofruits, Azienda agricola Les Cretes, Bottega Antichi Sapori). Ma il dolce valdostano non è stato inquadrato dalle telecamere.
(l.m.)

Aosta Pride, l’attacco di Fratelli d’Italia: «Il Comune fa ancora da bancomat a una manifestazione connotata politicamente»; la replica: «Noi dalla parte parte dell’uguaglianza, della dignità e della libertà di tutte e di tutti»
Il consigliere comunale Cipollone punta il dito sul contributo di quasi 7.000 euro del Comune di Aosta per gli eventi culturali dell'Aosta Pride 2026
di Erika David 
il 26/08/2026
Il consigliere comunale Cipollone punta il dito sul contributo di quasi 7.000 euro del Comune di Aosta per gli eventi culturali dell'Aosta Pride 2026