CRONACA
di news il
21/01/2012

Se Monti fa ripartire l’economia, le elezioni possono attendere

Secondo il premier Mario Monti il decreto liberalizzazioni permetterà all’Italia di uscire dalla recessione, di far crescere il Pil anche del 10% e di far aumentare del 12% il potere di acquisto degli italiani. Affermazioni che hanno quasi dell’incredibile. Verrebbe da dire: ma i miracoli non li faceva solo Gesù? I numeri sciorinati da Monti sono di quelli da far sfregare le mani a tutti. Ma se bastavano solo le liberalizzazioni a far ripartire l’Italia, perché non sono state fatte prima? Per incapacità della politica o per timore di perdere consensi?
Diamo allora fiducia al premier, anche perché non ci resta altro da fare, e aspettiamo di vedere gli effetti di tanta apertura che si accompagna con una tassazione che non ha mai avuto eguali in passato.
Ma se a conti fatti Monti avrà ragione, gli italiani, sempre più avversi alla politica arraffona, si renderanno conto che forse tanta politica, appunto, è inutile.
Dopo le liberalizzazioni e le mani nelle tasche degli italiani, via alle riforme, partendo dalla legge elettorale, per poi arrivare al taglio del 50% del numero dei parlamentari e della conseguente cura dimagrante di tutto ciò che ci ruota intorno. Guai andare a elezioni con questa legge! Gli italiani proprio non capirebbero e allora sì che non farebbero più sconti.
Se Monti è riuscito ad allentare un po’ la tensione internazionale, a dare qualche prospettiva di crescita, a dare qualche speranza ai giovani, gli italiani, provati fino allo spasimo da tre anni di crisi e incertezze, pensano che l’ultima delle cose da fare in questo momento è andare al voto.
Se i numeri dimostreranno che i sacrifici degli italiani non saranno stati inutili e che in fondo bastava eliminare qualche privilegio e aprire alla libera concorrenza per rimettersi in carreggiata, la domanda sarà d’obbligo: cosa ha fatto la politica in tutto questo tempo?
Se Monti rimetterà in piedi il Paese, significherà che le misure adottare, tacciate da molti come inique, le poteva imporre solo un governo tecnico, a dimostrazione del fatto che la politica cerca consensi, e non si concentra a risolvere i problemi, perché mettere le cose a posto significa accontentare qualcuno e scontentare altri. Il problema è che fino a oggi sono state accontentate le lobby, con il cittadino a pagare sempre il conto.

Sci: chiude il comprensorio di Pila, si sale alla Stella fino al 3 maggio
La telecabina Aosta-Couis 1 chiuderà il 4 maggio per riaprire straordinariamente il 23 maggio per la tappa Aosta-Pila del Giro d'Italia mentre la stagione estiva debutterà il 13 giugno per terminare il 13 settembre
il 27/04/2026
La telecabina Aosta-Couis 1 chiuderà il 4 maggio per riaprire straordinariamente il 23 maggio per la tappa Aosta-Pila del Giro d'Italia mentre la stag...
La cantautrice Joan Thiele aprirà Musicastelle 2026 a Doues
Le sue atmosfere sospese tra elettronica, soul e pop accompagnano l’ascoltatore in un viaggio intimo e suggestivo il 6 giugno nell'area Champ Mort alle 15
il 27/04/2026
Le sue atmosfere sospese tra elettronica, soul e pop accompagnano l’ascoltatore in un viaggio intimo e suggestivo il 6 giugno nell'area Champ Mort all...