Pedopornografia: due indagati aostani nella maxi operazione Nanny
CRONACA
di news il
09/03/2012

Pedopornografia: due indagati aostani nella maxi operazione Nanny

Incredulità, sdegno e, inevitabile curiosità attorno ai nomi dei due valdostani indagati nell’ambito della maxi operazione contro la pedopornografia condotta dalla procura di Firenze con il Nucleo Investigativo Telematico di Siracusa. Il riserbo è strettissimo; sono emersi pochi particolari; si tratterebbe di un assicuratore sessantenne e di un uomo di 50 anni, incensurati, iscritti al social network attraverso il quale una rete di 700 pedofili, da tutto il mondo, condividevano i loro riprovevoli video e foto. Secondo gli investigatori, è italiano – più precisamente un uomo di 52 anni incensurato, pensionato, assolutamente insospettabile – il promotore della rete mondiale dedita alla pedopornografia. L’uomo si trova nel carcere di San Vittore, a Milano; nella sua abitazione sono stati sequestrati oltre 600 video e quattromila fotografie di abusi su bambini, alcuni – pare – realizzati nella stessa abitazione che il pensionato divide con la moglie. Una quindicina di indagati sono italiani, tutti incensurati e insospettabili; in Francia, negli Stati Uniti e in Portogallo sono stati arrestati altri uomini; tra di questi un pregiudicato francese che in passato aveva sequestrato e stuprato una bambina di sette anni.
(c.t.)

Referendum giustizia, PD: i cittadini chiedono riforme vere e utili
Il Partito Democratico valdostano sostiene che "I cittadini e le cittadine hanno respinto un’impostazione che rischiava di indebolire gli equilibri costituzionali senza offrire soluzioni concrete ai problemi della giustizia"
il 23/03/2026
Il Partito Democratico valdostano sostiene che "I cittadini e le cittadine hanno respinto un’impostazione che rischiava di indebolire gli equilibri co...
Referendum giustizia: vince il NO
In Italia margine più ampio rispetto all'esito della Valle d'Aosta, dove la forchetta si ferma a poco meno di 4 punti percentuali
il 23/03/2026
In Italia margine più ampio rispetto all'esito della Valle d'Aosta, dove la forchetta si ferma a poco meno di 4 punti percentuali