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Arrivano i menù à la carte negli ospedali regionali

Arrivano i menù à la carte negli ospedali regionali

Arrivano il menù ”à la carte”, e anche a chilometro zero, e stoviglie in ceramica nelle strutture ospedaliere regionali e nelle mense dei dipendenti dell’Unità sanitaria locale. Ad aggiudicarsi l’appalto per la fornitura di 1.500 pasti giornalieri la Vivenda SpA, azienda romana specializzata nella ristorazione ospedaliera e scolastica con 250 milioni di euro di fatturato all’anno, 7 mila dipendenti e 30 milioni di pasti serviti nel 2011. Il servizio, iniziato il primo aprile, avrà una durata di sei anni per un importo di 31 milioni di euro. I degenti potranno scegliere tra otto possibilità per il pranzo e per la cena e comporre il loro pasto con le pietanze a più gradite, se la dieta alimentare lo permette. «Ciò è reso possibile dall’introduzione di un nuovo sistema informatico per la prenotazione dei pasti da parte dei degenti», ha spiegato Franco Dossena, direttore commerciale della società. Il centro di produzione dei pasti è in località Champagnolaz di Arnad e i locali sono di proprietà della ditta Bertolin che «è il nostro partner principale», ha aggiunto Dossena. I prodotti e le materie prime locali, infatti, saranno in primo piano nella composizione dei pasti. «Nel capitolato della gara di appalto oltre alla qualità del servizio l’Usl ha chiesto di valorizzare i prodotti valdostani coinvolgendo, ove possibile, le realtà operative della Valle d’Aosta», ha puntualizzato Stefania Riccardi, direttore generale dell’Usl.

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