Union valdôtaine candida Albert Lanièce al Senato
POLITICA & ECONOMIA
di news il
19/01/2013

Union valdôtaine candida Albert Lanièce al Senato

Il Conseil fédéral dell’Union valdôtaine, convocato nel tardo pomeriggio di oggi a Nus, ha ratificato la candidatura al Senato dell’assessore regionale alla sanità Albert Lanièce per le politiche di fine febbraio per acclamazione. Ad affiancarlo per la coalizione delle forze della maggioranza regionale Vallée d’Aoste ci sarà Rudi Marguerettaz, candidato alla Camera dei deputati. «Il progetto autonomista e regionalista è il solo che possa garantire una presenza forte in Parlamento.
Il nostro è l’unico progetto per la salvaguardia dell’autonomia. La Vallée d’Aoste avant tout», ha detto il neo designato Albert Lanièce nel ringraziare il Mouvement per «avermi offerto la prestigiosa candidatura al Senato della Repubblica». Confessa che «la voglia di candidarmi alle regionali era forte ma arriva il momento in cui bisogna mettersi in gioco per il Movimento. Metterò tutta la mia forza e il mio entusiasmo nel confronto elettorale che sarà difficile. Uniti possiamo farcela».
Prima di Lanièce ha preso la parola Ennio Pastoret, dopo che il presidente del Leone rampante, Ego Perron, aveva annunciato che lo stesso assessore alle Attività produttive aveva ritirato la sua disponibilità alla candidatura «per arrivare al Conseil con un nome solo, dimostrando una forte maturità politica» . «Voglio fare chiarezza – sottolinea Pastoret – perché non ci siano equivoci. Siamo chiamati a un compito difficile nei prossimi mesi e dò il mio appoggio pieno e totale. Se avessi puntato i piedi probabilmente avrei ottenuto qualcosa ma non è il mio stile. Roma per Roma avrei potuto passare dall’altra parte. Basta colllocarmi ora al fianco di Dino Viérin ora a quello di Augusto Rollandin. Ho la capacità di pensare con la mia testa e agire di conseguenza». Di Lanièce dice che «interpreta meglio il rinnovamento». Ricorda la sua lunga carriera politica nell’Union valdôtaine e la ringrazia per le opportunità che gli sono state concesse.
Il presidente Augusto Rollandin, lacrime agli occhi e voce rotta dall’emozione, rinnovandogli la stima, interviene così: «Riconoscenza è un termine che da tempo non sentivo più nel movimento, Ennio ha dimostrato che è ancora una parola viva e resterà un punto di riferimento per il Movimento».
Perron apre la campagna elettorale, incitando: «Ci sono tutti i presupposti perché il progetto Vallée d’Aoste esca doppiamente vincente. Il panorama politico valdostano frammentato e spaccato – sono lontani i tempi di Nicco-Perrin – ci lascia moderatamente ottimisti».
(danila chenal)

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