Autonomia, giovani, lavoro e montagna nel decalogo di Vallée d’Aoste
POLITICA & ECONOMIA
di news il
24/01/2013

Autonomia, giovani, lavoro e montagna nel decalogo di Vallée d’Aoste

Vallée d’Aoste avant tout: ecco il motto di Albert Lanièce e Rudi Marguerettaz, candidati al Senato e alla Camera per la coalizione Union valdôtaine, Stella Alpina e Fédération autonomiste. L’accoppiata di Vallée d’Aoste, alla prima uscita ufficiale all’hôtel Milleluci di Porossan in mattinata, lo dice forte e chiaro: «La nostra campagna eletorale non sarà contro niente e nessuno sarà a favore dei valdostani».
I temi sui quali si svilupperà saranno la difesa dello Statuto – «perché non è un agrément ma un diritto», hanno sottolineato -, la salvaguardia giuridica del principio d’intesa – «senza la quale siamo in balia del governo centrale», hanno aggiunto – i giovani e il lavoro, la sanità, una vera legge per la montagna. «In molti parleranno, in campagna, di difesa dello Statuto; non rivendichiamo la primogenitura, sarà il metodo a fare la differenza. Lo Statuto non è un privilegio la cui esistenza deve dipendere dal potente di turno ma un diritto e i parlamentari a Roma devono far capire le ragioni della nostra specialità e ciò che l’autonomia ha fatto di buono per tutti i valdostani», ha detto con forza Marguerettaz. Lanièce ha denunciato «il ritorno al centralismo e l’attacco frontale alle Regioni in genere» e ha rivendicato «la pari dignità di trattamento sanitario e sociale con chi vive in pianura. I costi in montagna sono superiori e dobbiamo fare in modo che il governo lo capisca se vogliamo mantenere la gente sul territorio». Marguerettaz, citando le 19 candidature (troppe), ha stigmatizzato la frammentazione che «può portare alla dispersione dei voti» e ha chiamato al voto utile perché «tutti i voti che non hanno contribuito alla vittoria vanno persi. Non si cumula con il nazionale».
«Non sono persone nuove ma certamente serie, vere, corrette e esperte di politica», ha detto nel presentarli il presidente della Stella Alpina Maurizio Martin che ha aggiunto: «Non abbiamo firmato cambiali in bianco e i nostri due rappresentanti saranno attenti ai provvedimenti che il governo presenterà e saranno ben lieti di dare il loro appoggio se saranno a favore della comunità valdostana. Di autonomia Claudio come «modello da esportare», ha parlato il segretario della Fédération Claudio Lavoyer. Il presidente dell’Uv, Ego Perron, ha chiamato al voto puntualizzando che «per avere voce all’interno del Parlamento devono poter contare sulla legittimazione di tutta la popolazione. I nostri candidati possono meglio di altri difendere le prerogative della nostra comunità. A sostenerli anche il senatore Antonio Fosson: «Non hanno vincoli e possono portare avanti le battaglie di tutti noi».
(danila chenal)

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