Buillet-Martial, candidati di Fare di Giannino, l’economia è il piatto forte
POLITICA & ECONOMIA
di news il
24/01/2013

Buillet-Martial, candidati di Fare di Giannino, l’economia è il piatto forte

«L’economia del Paese è ferma. Servono vere liberalizzazioni e concorrenza per abbassare il prezzo dei servizi e aumentarne l’efficienza». E’ in estrema sintesi – insieme alla moralizzazione della politica – il pensiero di Oscar Giannino che in Valle d’Aosta è rappresentato da Enrico Martial e Fabrizio Buillet, candidati alle politiche per Fare per Fermare il declino, rispettivamente al Senato e alla Camera.
Sceglie il tema della moralizzazione della politica il candidato alla Camera Buillet per presentarsi al pubblico del Caffé Nazionale di Aosta. «In tredici mesi il governo tecnico non ha tagliato i costi della politica e non ha ridotto il numero dei parlamentari. Occorre una moralizzazione della vita politica, impoverendola: basta ai benefit e agli stipendi d’oro». Punta sull’economia il candidato al Senato Martial: «I dieci punti dell’agenda Giannino sono riconducibili alla riduzione della presenza del pubblico che ha impoverito l’economia. Restituiamo spazio e possibilità alle imprese, ridiamo speranza ai talenti». Per la Valle d’Aosta Martial propone di «Togliere i 45 milioni di Irap dal bilancio della Regione per restituirli ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese». «Meno Regione, meno spesa, più investimenti sul lavoro e sui giovani», aveva esordito Costantino Nigra, sostenitore della candidatura dei due valdostani. «Diamo un voto utile e non futile», aveva aggiunto Claudio Longo per il quale «l’unico voto utile è per coloro che non propongono slogan ma contenuti».
A parlare per la lista Giannino anche due giovani liceali aostani. «E’ un’agenda concreta e attuale che fa della scuola un punto centrale, un motore di emancipazione sociale ed economica. La malagestione fa perdere l’interesse nello studio», ha sottolineato Marco Marrone dell’Istituto Berard. «Non è mia ambizione restare a casa fino ai 40 anni, chiedo di poter esprimere le mie capacità al meglio, chiedo che vengano valorizzate», aggiunge Stefano Scopacasa del liceo Classico che vede «l’autonomia non come arroccamento ma come elemento di apertura verso l’esterno e in particolare verso l’Europa». (In foto da sinistra: Stefano Scopacasa, Marco Marrone, Enrico Martial, Fabrizio Buillet, Costantino Nigra e Claudio Longo)
(danila chenal)

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