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Udc, Bringhen: ”Monti non è nemico delle autonomie”

Udc, Bringhen: ”Monti non è nemico delle autonomie”

Piero Vicquéry ha detto di aver presentato una propria lista dopo il rifiuto alla sua proposta di candidature unitarie per la compatta difesa dell'autonomia

Strada in salita per l’Udc di Pierferdinando Casini, alleato di Monti che in Valle d’Aosta è visto come fustigatore delle autonomie e colpevole di aver salassato le casse regionali?. Assolutamente no. Lo dice con fermezza il candidato alla Camera per il collegio uninominale Luca Bringhen. «E’ sbagliato pensare che Monti abbia colpito solo le regioni autonome. E’ giusto che anche la Valle d’Aosta contribuisca al risanamento dei conti pubblici», ha sostenuto il candidato a margine della conferenza stampa di presentazione della lista. «L’autonomia va anche meritata», ha aggiunto il segretario regionale dell’Udc Piero Vicquéry che, in premessa, ha raccontato le ragioni della discesa in campo.
«In tempi non sospetti, ovvero nell’autunno scorso, abbiamo proposto a tutte le forze politiche di arrivare a due candidature unitarie, l’una espressione della maggioranza l’altra della minoranza. Non è stato possibile e così abbiamo deciso di andare per la nostra strada». «La nostra proposta avrebbe evitato il teatrino della politica al quale assistiamo tra incroci, desistenze e attacchi reciproci», ha aggiunto il segretario, concludendo: «E’ una competizione nella quale non abbiamo molte chances, non nascondiamoci dietro un dito, ma alla quale parteciperemo in modo educato e corretto senza il cappello di Monti». Soli alle politiche «perché è un’occasione per i piccoli partiti di avere visibilità»; in compagnia alle regionali di maggio «perché lo sbarramento è troppo alto per noi».
Di turismo «da valorizzare», di trasporti «problema prioritario da risolvere», di tagli a indennità e consiglieri «perché le storture vanno corrette anche in Valle d’Aosta» ha parlato Luca Bringhen, che ha detto no alla macro-regione. «L’autonomia e la montagna vanno difese facendo squadra con le altre regioni alpine», ha sottolineato, annunciando che, in caso di vittoria, si iscriverà al gruppo misto Per la salvaguardia della montagna.
Luigi Bracci – candidato al Senato -, accennando all’autonomia, ha puntualizzato che «i benefici devono essere per tutti perché la regione non deve avere cittadini di serie A e B». Ha poi stigmatizzato sprechi quali l’aeroporto e il trenino di Cogne «soldi sottratti a tutta la comunità e sprecati». Altri punti cardine del programma la famiglia«che deve ricoprire un ruolo fondamentale nella struttura sociale»; gli anziani«che hanno pensioni inadeguate per vivere»; le tasse «da non utilizzare come leva»; le imprese«di cui bisogna agevolare il percorso attraverso la sburocratizzazione e la concessione di fondi».
(danila chenal)

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