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Consiglio: «discutibili le parole del sindaco sull’incidente in corso Lancieri»

Consiglio: «discutibili le parole del sindaco sull’incidente in corso Lancieri»

La mozione che chiedeva dissuasori di velocità in corso Lancieri è stata ritirata; se ne parlerà in un'apposita Commissione

Si torna a parlare dell’incidente in corso Lancieri del 31 gennaio scorso, quando un’auto che viaggiava a velocità sostenuta, aveva investito due mamme con i propri neonati di neanche due mesi.
Se ne parla in consiglio comunale, vista la mozione dei consiglieri del gruppo Alpe. «Ho trovato assai discutibili le dichiarazioni del sindaco – ha spiegato il consigliere di Alpe carlo Curtaz – colui che riveste un incarico pubblico e che non può cavalcare l’emotività del momento, il sentimento comune, esprimendo giudizi a caldo in un momento già teso; qualcuno dice che sia per ‘calcolo elettorale’. Ancora più grave secondo me – ha detto Curtaz (che di professione è avvocato, ndr) è che si sono confuse le due vicende che hanno visto protagonista la stessa persona. A meno di ritenere che la carcerazione preventiva non sia la normalità – ha rincarato la dose Curtaz. Ma così alimenteremmo la schizofrenia collettiva in un Paese che un giorno è ipergarantista e il giorno dopo è giustizialista». Non voglio entrare in polemica con il sindaco, ma portare un’occasione di riflessione – ha continuato Curtaz.
«C’è stato un incidente grave, a causa della velocità e per la responsabilità di una persona che verrà giudicata e condannata – ha detto Curtaz – chiediamo che nel giro di 60 giorni la giunta ponga in opere le strutture che riterrà più idonee – platee o ciò che in quel contesto potrà meglio funzionare – come già richiesto dalla raccolta firme avviata dai residenti di quella zona».
«Ognuno è libero di esprimere le sue opinioni – ha spiegato il primo cittadino – non voglio entrare in polemica con il consigliere Curtaz; la mia non è stata nè una dichiarazione per captare benevolenze elettorali nè ho espresso dichiarazioni emotive – ha risposto il sindaco – probabilmente è stata letta male la mia dichiarazione. Cosa lega quei due fatti, lei chiede? L’utilizzo dell’auto – ha risposto Giordano – nella mia dichiarazione non ho mai parlato del giovane che ha investito le donne con i bambini; rimango nella categoria dei garantisti; ho semplicemente detto «ciò che mi indigna come cittadino è che questa persona potesse circolare impunemente alla guida di un’auto che era stata strumento per la rapina. Mi stupisco che un 21enne incensurato giri con un’auto A3 e rischi di fare del male alle persone. Ho fatto una riflessione sull’auto e non sul soggetto. Sono rimasto basito, stupito, indignato, lo ripeto. Non certo per demonizzare lo straniero. Point, c’est tout.
«Nell’anno 2012 i sinistri in quella zona sono stati 2 con soli danni materiali, uno su via Kaolack per mancata precedenza; nel 2011 (anno in cui è stato abbattuto l’edificio e realizzato il marciapiede), si sono verificati quattro incidenti, tre dei quali con lievi feriti – ha spiegato il sindaco. Il progetto di sistemazione complessivo di corso Lancieri per il momento è stato stralciato per mancanza di disponibilità finanziaria». Potremo sistemare, nella semi curva, sistemi protettivi dei marciapiedi e sul rettilineo, sistemi di limitazione della velocità.
«Propongo – ha detto il sindaco – di portare in una Commissione competente allargata ai tecnici che si occupano della materia – questa e altre criticità e cercare soluzioni che vadano a vantaggio di tutti i cittadini».
Appoggiando la proposta del sindaco, la mozione è stata ritirata, non prima di una precisazione del consigliere Curtaz; «l’auto non è stata sequestrata perchè non di proprietà del ragazzo, ma di un parente che gliela prestava non certo con l’idea che egli commettesse rapine o investisse persone».
(cinzia timpano)

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