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Rifiuti, le reazioni alla resistenza all’impugnativa della legge popolare

Bertin: «Resistere è un atto dovuto», Rini: «l'annuncio oggi chiara volontà di non voler strumentalizzare a fini elettorali»

Bertin: «Resistere è un atto dovuto», Rini: «l'annuncio oggi chiara volontà di non voler strumentalizzare a fini elettorali»

«Vigileremo strettamente affinché la resistenza sia attuata a dovere!» commenta Valle Virtuosa ai margini di una riflessione pubblicata sul sito internet dell’associazione sui primi 100 giorni dallo storico referendum.
La resistenza ovviamente è quella all’impugnativa del governo sulla legge regionale scaturita dal referendum dello scorso 18 novembre, annunciata oggi dal presidente della Regione Augusto Rollandin. Annuncio che molti aspettavano da tempo, e che secondo il presidente del Consiglio Valle, Emily Rini, è arrivato in un momento strategico: «Annunciare oggi il ricorso all’impugnativa dimostra la chiara volontà di non voler strumentalizzare il tema a fini elettorali» dice Rini con un tweet.
Le fa eco, con un altro messaggio su Twitter Raimondo Donzel (Pd) «Pressioni popolari smuovono Regione VdA: deciso ricorso contro impugnativa Governo su legge popolare che negava trattamenti a caldo rifiuti», mentre Laurent Viérin (Uvp) esulta in modo ironico dalla sua pagina Facebook: «Siamo felici di constatare che il Presidente si sia ricreduto su questa materia…» Vierin ricorda di aver sollecitato qualche settimana fa che si ribadisse la volontà popolare emersa dal referendum «La risposta del Presidente fu che si sarebbe valutato ma che “si era già perso in passato su materia analoga”… Siamo felici invece di constatare che oggi si sia ricreduto…»
A chiudere il commento di Alberto Bertin, presidente della Commissione speciale rifiuti: «La decisione della Giunta regionale di resistere davanti alla Corte Costituzionale all’impugnativa del Governo contro la legge modificata dal referendum propositivo del novembre scorso è un atto dovuto. Dopo lunghi tentennamenti e tante sollecitazioni, all’ultimo minuto la Giunta regionale ha scelto dunque di difendere una norma voluta e votata dalla popolazione valdostana, grazie a uno strumento di partecipazione popolare previsto dal nostro Statuto Speciale che, per la prima volta nella storia repubblicana, ha avuto esito positivo».
(re.vdanews)

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