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Calcio: contro la Pro Patria Carbone vuole un VdA col coltello tra i denti

Calcio: contro la Pro Patria Carbone vuole un VdA col coltello tra i denti

Il tecnico perde Bentolio e Sinato, dall'inizio torna Temelin; Kanouté e Jidayi: «Giochiamo senza guardare la classifica»

E’ un Vallée d’Aoste ancora incerottato quello che si appresta, alle 14.30 di domani pomeriggio, a ricevere al Cerutti di San Giusto la capolista Pro Patria (arbitro Edoardo Paolini di Ascoli Piceno). Benito Carbone dovrà reinventarsi l’attacco, visto che Bentolio è tornato ai box per i problemi alla caviglia e Sinato al massimo andrà in panchina per il mal di schiena (diversamente finirà in tribuna e tra i diciotto si rivedrà André Cuneaz); assenti anche il lungodegente Esposito e gli squalificati Gentile e Reali.
«Ho appena finito di dire ai ragazzi che dovremo giocare come se fosse l’ultima partita utile per rimanere nella categoria – ha dichiarato Benito Carbone al termine della rifinitura -. Voglio vedere giocatori con il coltello tra i denti, massima attenzione su ogni pallone e in ogni situazione. Giocheremo con il 4-4-2, davanti ci sarà Temelin, che ho visto in grande ripresa e che sarà importante con la sua esperienza. Al suo fianco non ho ancora deciso se schierare Kanouté, che potrebbe giocare anche esterno; sicuramente la linea difensiva sarà composta da Benedetto, Fiore, Emiliano e Furno; in mezzo al campo giocheranno Jidayi e Nocciola».
Chi si è finalmente lasciato alle spalle i problemi fisici è Mamadou Kanouté. «La pubalgia è passata, anche se la condizione non è ancora perfetta – ha spiegato il giocatore del Benevento -. A Monza mi ha fatto piacere riuscire a entrare subito in partita, anche se sono dispiaciuto per la sconfitta. Domani non sarà facile, perché loro hanno un notevole potenziale offensivo, ma noi non dobbiamo avere paura e fare il nostro gioco. Mi aspetto una gara molto bloccata, con pochi gol».
Dopo la brutta avventura della zuccata in allenamento con Sinato (due giorni di ospedale e quattro di riposo a casa, con conseguente forfait a Monza), è nuovamente abile e arruolato pure Christian Jidayi. «Dell’incidente non ricordo nulla, di sicuro lui ha la testa più dura della mia – ha scherzato l’eclettico calciatore in prestito dal Novara -. Ho ripreso ad allenarmi mercoledì, ho ancora qualche problema con la pressione alta, ma sono a disposizione. Domani sarà dura, proprio come tutte le domeniche, ma dobbiamo andare in campo senza guardare la classifica».
Intanto qualcosa inizia a muoversi sul versante dello stadio. «Abbiamo ricevuto la risposta del prefetto – ha annunciato il direttore sportivo Christian Filippella -, nella quale ci vengono evidenziate otto criticità che già conoscevamo, alcune sono di facile risoluzione, per le altre possiamo ottenere la deroga della Lega Pro. Abbiamo risposto e stiamo valutando di giocare le ultime gare della stagione a St-Christophe a porte chiuse, tanto di pubblico a San Giusto ne abbiamo pochissimo. Con il Milazzo sarà difficile organizzare il tutto, ma da dopo la sosta potremmo finalmente tornare in Valle». Su questa ipotesi si è espresso anche Carbone: «A questo punto tanto varrebbe rimanere a San Giusto fino alla fine, visto che qui dovremmo giocare a porte chiuse. La decisione spetta comunque alla società; dovessimo tornare in Valle cambieremo l’ora dell’allenamento per abituarci al vento, che al mattino non c’è mai».
(davide pellegrino)

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