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Pont-St-Martin: l’imposta di soggiorno non va giù

Pont-St-Martin: l’imposta di soggiorno non va giù

Scintille in consiglio; Badery: «Il nostro bilancio conservativo»

Discussione accesa e molto materiale all’ordine del giorno sono stati gli ingredienti del consiglio comunale di Pont-St-Martin di lunedì 11 marzo. Una seduta fiume, in cui i principali temi discussi sono stati il bilancio di previsione 2013/2015, la TARES, l’imposta di soggiorno, la modifica dello statuto comunale e infine le tre interrogazioni presentate da una più che mai agguerrita minoranza. «Siamo in una situazione difficile e anche il nostro bilancio ne risente, posso dire che si tratta di un bilancio ingessato, conservativo» esordisce l’Assessore Ornella Badery nella sua relazione a cui risponde la minoranza astenendosi dal votarlo e ritenendo che «oltre ad essere ingessato vada anche nella direzione di gravare ulteriormente le famiglie di nuovi aumenti». Anche sull’imposta di soggiorno non sono mancate le scintille: da giugno infatti i turisti si vedranno applicare un’imposta che varierà dai 50 agli 80 centesimi per giorno di permanenza. Se per il Comune è previsto un incasso di circa 2 mila euro all’anno, Mauro Roveyaz da parte sua ritiene che tale imposta sarà a carico esclusivo degli albergatori, date le difficoltà di riscossione di tali cifre dal cliente. Inoltre continua Roveyaz «è contraria allo spirito turistico e di accoglienza che dovrebbe contraddistinguere la nostra regione». Infine, se la modifica di Statuto non è passata, alcuni battibecchi sono nati anche sulle interpellanze presentate dalla minoranza, dove le sintetiche e poco chiare risposte della maggioranza non hanno accontentato e chiarito i quesiti posti.
(ma.pi.)

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