POLITICA & ECONOMIA
di news il
02/04/2013

Pubblica amministrazione: la centrale di acquisto slitta al 2014

Sarebbero dovuto entrare in funzione da oggi anche in Valle d’Aosta le nuove disposizioni che regolano l’acquisto di servizi e forniture per la pubblica amministrazione, obbligata ad attingere al mercato elettronico.
Poco meno di un mese fa ancora nessuna azienda valdostana, come sottolineava il direttore di Cna, Cesare Greppein, era iscritta al Mepa (Mercato elettronico della pubblica amministrazione) e c’era da parte da Inva un tentativo di riorganizzarsi per diventare la piattaforma regionale d’acquisto, aspetto del quale il direttore di Inva, Enrico Zanella, non ha mai voluto parlare seppur sollecitato più volte da Gazzetta Matin.
Di oggi la comunicazione a Rete Imprese Italia del presidente della Regione, Augusto Rollandin, che proporrà alla giunta regionale «alcune iniziative tese a contenere l’impatto che l’introduzione del mercato elettronico avrà sulle piccole realtà imprenditoriali locali» si legge in una nota.
Queste iniziative posticiperanno quindi al 31 dicembre 2013, di fatto a gennaio 2014, l’applicazione della norma in Valle d’Aosta, e consentiranno la creazione di una centrale di acquisto regionale (CUC), della quale dovrebbe appunto farsi carico Inva. Tra le proposte anche quella di escludere dagli obblighi procedurali richiesti dalla normativa le acquisizioni di beni, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000 euro.
«Prendiamo atto con soddisfazione della volontà manifestata dal presidente Rollandin e siamo certi che queste modifiche consentiranno alle nostre aziende di beneficiare del tempo necessario per prepararsi al nuovo mercato» commenta Rete Imprese Italia.
Ricordando l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di sviluppare le procedure per l’acquisto di beni e servizi rivolgendosi a fornitori presenti nel mercato elettronico, Rete Imprese Italia conclude «É chiaro che una puntuale applicazione della norma avrebbe rappresentato ulteriori problemi per le piccole imprese, e dunque non ci rimane che confidare nella sensibilità dimostrata dal presidente della Regione».
(erika david)

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