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Raccolta firme per portare Montessori in Valle

Raccolta firme per portare Montessori in Valle

Sabato al Csv un incontro per illustrare il metodo e la sua applicabilità nelle scuole valdostane

Mettere il bambino al centro della sua azione, rispettandone gli interessi e i tempi.
Questo il principio ispiratore del metodo Montessori, che prende il nome dalla sua ideatrice, Maria Montessori, pedagogista, filosofa, medico, scienziata, educatrice e volontaria italiana.
Da qualche tempo un gruppo di genitori si è attivato per promuovere la conoscenza del metodo e per verificare l’eventuale applicabilità nelle scuole valdostane. Cosa che, sembra, si possa fare.
Per questo motivo è attiva una raccolta firme rivolta in particolare ai genitori, ma aperta a tutti coloro che vogliono sostenere l’iniziativa per chiedere che anche in Valle d’Aosta, in alcune classi, sia adottato il metodo Montessori.
I moduli per le firme si possono trovare ad Aosta all’Erboristeria di Manuela Communod in Via Martinet, al laboratorio artigianale Gatta ci cova di Raffaella Moniotto in Via Croce di Città, La casa della lana di Rosanna Empereur in Via Torino, al punto vendita Lo Pan Ner in via Parigi 240, a Courmayeur all’Hôtel Courmayeur e alla gelateria Pilier Central di Morgex.
Se qualcuno fosse interessato ad avere dei moduli da far firmare o ulteriori informazioni può contattare i promotori alla mail [email protected]
Per spiegare ancora una volta per bene cos’è il metodo e come funziona è in programma ad Aosta, nella sede del Csv, sabato 6 aprile alle 20.45, un terzo incontro informativo. Interverrà Francesca D’Achille, esperta in educazione Montessori per Montessori In Pratica e la scuola primaria Montessori di Avigliana (Torino). L’incontro è aperto a tutti: genitori, nonni, insegnanti, educatori, baby-sitter.
Il metodo è già stato adottato da oltre 20 mila scuole in tutto il mondo, 136 quelle attive in Italia, dove solo 7 regioni ne sono ancora sprovviste, la Valle d’Aosta una di queste.
L’esigenza è dare più spazio al bambino, pur seguendolo passo passo nel suo percorso di formazione come studente e come persona, con l’obiettivo di ritrovare un rapporto umano tra bambino e insegnante, rapporto che spesso viene perso con l’approccio educativo
tradizionale. Non è necessario creare una scuola Montessori, ha spiegato Francesca D’Achille durante gli incontri, è infatti possibile applicare il metodo nelle scuole statali già esistenti.
(e.d.)

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