“Franco, colora il cielo per noi”: il saluto della Valle al suo genio
ATTUALITA'
di news il
17/04/2013

“Franco, colora il cielo per noi”: il saluto della Valle al suo genio

Gli occhi lucidi per la tristezza, ma il sorriso dolce per il ricordo, ancora fresco, sicuramente indelebile, dell’allegria e della gioia che Franco Balan sapeva trasmettere ogni volta che lo incontravi. Una parte di Valle d’Aosta, questa mattina, si è ritrovata nella chiesa di Châtillon per dire addio a uno dei suoi artisti più importanti e lo ha fatto con il cuore diviso a metà, un contrasto di sentimenti e di colori, proprio come sarebbe piaciuto a lui, proprio come lui ha fatto millemila volte in un quadro, in un manifesto, in un logo.
Era un uomo diretto, Franco Balan, un uomo coinvolgente, un fiume in piena di emozioni, idee e progetti, che prendevano forma sulla carta in una sorta di respiro dell’artista. «Un uomo che – come ha ricordato don Andrea Marcoz – ha vissuto tutti i giorni come se fossero il primo, o l’ultimo, o l’unico. Un uomo che ha saputo mettersi in gioco, sempre, fino in fondo, non fermandosi mai, come i tanti personaggi in cammino che ci ha fatto vedere in molte sue opere. Balan ha concepito la vita come una palestra nella quale migliorarsi, dando sempre tutto se stesso. Vedendo tanta gente qui, si sarebbe sentito a disagio, perché a lui non piaceva essere al centro dell’attenzione e non avrebbe voluto le lacrime, perché questo è un passaggio sereno e lui ce lo ha ricordato disegnando la sua epigrafe, nella quale ha voluto sottolineare “heureux repose”, che è la frase più bella che un credente possa scrivere».
E Balan era un cultore del bello. «L’artista ha il compito di dare figura al mistero di Dio – ha aggiunto don Marcoz – e Franco l’ha fatto tante volte, rappresentando quel Dio che ha dato un senso alla sua vita. Per tutta la sua vita ha cercato l’assoluto, l’infinito, passando attraverso il bello ed è proprio il bello che può salvare il mondo, specie in un periodo difficile come questo. Le testimonianze di stima e affetto che ci sono state in questi giorni hanno confermato come Balan sia stato una persona importante per la gente valdostana, ma lui è stato anche un marito, un papà, un nonno attento, in qualsiasi ambito si muovesse, alle piccole cose, che poi sono quelle che fanno la differenza. Vivere aspettare la morte non è la strada giusta, bisogna avvicinarsi a lei vivendo pienamente e Franco è stato capace di farlo, puntando sulle cose contano, su quelle che non ti riempiono il portafoglio, ma il cuore». Di Balan restano le opere, tantissime, frutto di una produzione frenetica, quasi una necessità di esprimersi con le mani, più che con le parole. Opere variegate, alcune meravigliose, altre più complesse, tutte con il suo segno distintivo, un tratto all’apparenza semplice, che però sapeva conquistarti, entrarti dentro e colorarti le giornate.
Ed è proprio a questo proposito che durante la preghiera dei fedeli, si è alzato l’ultima richiesta dei suoi nipoti, naturali e “acquisiti”: «Signore, ti ringraziamo di averci fatto incontrare Nonno Franco, ometto pieno di energia che rimarrà sempre nei nostri cuori. E tu, Franco, colora il cielo per tutti noi».
(davide pellegrino)

Pontboset: il mistero della chiavetta USB e la fiducia: ecco le ragioni dell’ex sindaco Chanoux
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dell'ex sindaco Ilo Chanoux che vuole chiarire alcuni aspetti legati al commissariamento del Comune che il 24 maggio tornerà al voto
il 28/04/2026
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dell'ex sindaco Ilo Chanoux che vuole chiarire alcuni aspetti legati al commissariamento del Comune che il...
Sci: chiude il comprensorio di Pila, si sale alla Stella fino al 3 maggio
La telecabina Aosta-Couis 1 chiuderà il 4 maggio per riaprire straordinariamente il 23 maggio per la tappa Aosta-Pila del Giro d'Italia mentre la stagione estiva debutterà il 13 giugno per terminare il 13 settembre
il 27/04/2026
La telecabina Aosta-Couis 1 chiuderà il 4 maggio per riaprire straordinariamente il 23 maggio per la tappa Aosta-Pila del Giro d'Italia mentre la stag...
La cantautrice Joan Thiele aprirà Musicastelle 2026 a Doues
Le sue atmosfere sospese tra elettronica, soul e pop accompagnano l’ascoltatore in un viaggio intimo e suggestivo il 6 giugno nell'area Champ Mort alle 15
il 27/04/2026
Le sue atmosfere sospese tra elettronica, soul e pop accompagnano l’ascoltatore in un viaggio intimo e suggestivo il 6 giugno nell'area Champ Mort all...