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Bioetica: si parla di sfide e di incontro con la diversità

Bioetica: si parla di sfide e di incontro con la diversità

Oggi, venerdì, a palazzo regionale, il secondo dei colloqui-aperitivo organizzati dal centro Europeo di Bioetica con la professoressa Melillo, una degustazione di cucina indiana e i cocktail analcoolici dell'Ipra di Châtillon

Da un lato l’alimentazione consapevole, come presupposto irrinunciabile per un sano e corrette stile di vita; poi, l’importanza di un atteggiamento culturale in grado di riconoscere il valore della formazione continua, per accrescere con costanza le competenze e lo spirito di iniziativa quanto per aprirsi all’altro, per capire che tutte le culture sono ricchezza. E ancora, il richiamo alla trasparenza e affidabilità dei comportamenti per una consapevolezza piena dei diritti e dei doveri di cittadino responsabile, attivo e solidale. Sono questi i temi dei tre incontri sulla qualità della vita organizzati dal Centro Europeo di Bioetica e Qualità della Vita con l’Ordre International des Anysetiers e il patrocinio della presidenza della Regione che si concludono con un aperitivo-buffet ‘a tema’. Nel mese di marzo si è parlato di stili di vita corretti, di consumerismo consapevole e di aspettativa di vita con il professor Domenico Palombo, professore di Chirurgia vascolare all’Università Genova e direttore del Dipartimento di Chirurgia specialistica all’azienda ospedaliera universitaria San Martino. Il secondo incontro, in programma quest’oggi, venerdì 19 aprile verterà sul tema ‘Non sarai solo: le nuove sfide e l’incontro con l’altro’; interverrà la professoressa Luigia Melillo, ordinario di Medicina e Bioetica Interculturale dell’Università degli Studi L’Orientale di Napoli e presidente del Centro LifeLongLearning. Partendo dall’accettazione ‘dell’altro’, si parlerà delle prospettive di apprendimento. Siamo e saremo sempre più nel vortice del cambiamento; quelle che si consideravano ieri svolte epocali oggi sono giù obsolescenze. L’apprendimento permanente diventa perciò un obbligo così come la comunità deve aprirsi all’altro. L’intervento della professoressa Melillo si alternerà ad alcuni brani musicali eseguiti dagli allievi del liceo musicale di Aosta. Non poteva che arrivare dalla cucina etnica l’aperitivo-buffet offerto dal ristorante indiano Gandhi di Torino, con una degustazione condotta dal proprietario Kumar Balwinder. Cocktail analcoolici saranno preparati e serviti dagli allievi dell’istituto professionale regionale alberghiero di Chatillon. Appuntamento nel salone di palazzo regionale alle ore 17.30.
Nella foto, la professoressa Luigia Melillo, ordinario di Medicina e Bioetica Interculturale all’Università degli Studi L’Orientale di Napoli.
(cinzia timpano)

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