Confidi: «anno nerissimo, sofferenze in aumento ma gestione oculata consente un piccolo avanzo di gestione»
POLITICA & ECONOMIA
di news il
04/06/2013

Confidi: «anno nerissimo, sofferenze in aumento ma gestione oculata consente un piccolo avanzo di gestione»

Nonostante un anno complicato, «tra i più difficili che ci siamo mai trovati ad affrontare» – ha spiegato il presidente Pierluigi Genta – Confidi CTS chiude l’esercizio 2012 con un avanzo di gestione di 26 mila 488 euro, «testimonianza della capacità di fronteggiare le difficoltà attraverso una gestione oculata e attenta».
Nella relazione letta stamane nel salone Ducale del municipio, Genta ha snocciolato dati e numeri della cooperativa ricordando come «lo scenario sia quello di un sistema bancario che ha frenato gli impieghi alle piccole e medie imprese». Confidi CTS VdA ha esaminato 483 pratiche, rilasciando garanzie per 8 milioni 722 mila 216 euro; solo tre delle istanze presentate sono state rigettate. Trend in calo, rispetto agli ultimi esercizi, così come in calo sono i soci; a fine 2012 erano 1.822, 42 in meno rispetto al 2011. Sono aumentate del 15% le sofferenze, che hanno sfiorato i 200 mila euro. Nel complesso, lo stock delle garanzie in essere al 31 dicembre 2012 risultava pari a 37 milioni 838 mila 290 euro mentre nel 2011 aveva sfiorato 38 milioni 763 mila euro, a presidio di finanziamenti fancari per 77 milioni 794 mila 298 euro.
Un altro indicatore del momento economico difficilissimo è il rilascio delle garanzie a valere sul fondo di dotazione regionale. «Nel 2012 la cooperativa ha rilasciato garanzie a valere sul fondo di dotazione regionale per 984 mila 164 euro – spiega Genta – come dire che l’11.28% delle garanzie del 2012 è stato concesso a favore di aziende che probabilmente, senza la possibilità di accedere a questo fondo, non avrebbero potuto beneficiare delle garanzie ordinarie della cooperativa e conseguentemente non avrebbero avuto accesso ai prestiti bancari». Il fondo regionale è stato utilizzato per un milione 897 mila 714 euro.
Genta ha anche ricordato che Confidi CTS non è un Confidi vigilato, iscritto cioè all’Albo secondo l’articolo 106 del Testo Unico Bancario e quindi, ai sensi della legge regionale 21/2011 non può distribuire i contributi in conto interessi. «Confidi non possiede i requisiti oggettivi previsti dalla disciplina – spiega Genta, la soglia di volume di attività finanziarie deve essere almeno pari a 75 milioni di euro. «La normativa regionale è lesiva della concorrenza d’impresa in quanto di fatto emargina la cooperativa nel contesto del mercato delle garanzie valdostane» – ha detto Genta ricordano il ricorso presentato al Tar. Il 17 maggio scorso il Tar ha rigettato le istanze di Confidi CTS, «ma abbiamo ritenuto opportuno fare appello al Consiglio di Stato. E in ogni caso, malauguratamente, oggi, le centinaia di imprese associate non potranno continuare a beneficiare del contributo in conto interessi».
Nella foto, la presentazione del bilancio di Confidi CTS VdA; terzo da sinistra il presidente Pierluigi Genta.
(cinzia timpano)

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