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La Porta Praetoria non piace ma il Consiglio non prende posizione

La Porta Praetoria non piace ma il Consiglio non prende posizione

Alla maggioranza non piace il risultato del progetto di restitution ma non vota la mozione della consigliera Iris Morandi di Alpe; a favore Franco Napoli gruppo misto

La Porta Praetoria com’è ora non piace a nessuno in Consiglio comunale ad Aosta, minoranza e maggioranza in sintonia, ma la mozione di Iris Morandi oltre a dare il là al dibattito non ha portato a nulla. La frittata è fatta. «Quell’idea originaria che avevamo sposato non si è concretizzata come immaginavamo. Quel lavoro che avrebbe dovuto restituire la monumentalità e la maestosità a un manufatto unico al mondo, ebbene ha reso maestose le passerelle. Non è più possibile fruire del monumento nella sua ampiezza. E’ amaro constatarlo». Lo ha denunciato in una mozione la consigliera di Alpe in una mozione intitolata Porta Praetoria, occasione mancata attraverso la quale intendeva spingere il Consiglio a prendere posizione. Si inalbera Morandi perché fuori microfono il sindaco Bruno Giordano nega che la maestosità delle Porte sia castigata.
A microfono aperto risponde Stefano Borrello che non nasconde un certo disagio davanti al risultato finale. «Non hanno tenuto conto della nostra richiesta di condividere le soluzione; abbiamo sempre parlato con la sovrintendenza, avanzando l’idea di una pavimentazione in cristallo e altro ma siamo stati inascoltati. Speriamo che il risultato finale sia migliore di quanto è sotto gli occhi di tutti. In futuro speriamo di poter incidere di più».
«E’ un’opera brutta, bruttissima non mi dica Borrello che è questione di gusti. Il suo è un modo pilatesco per non dire ciò che pensa», ha commentato Carlo Curtaz. Davanti alla Regione nulla può il Comune e lo sottolinea Paolo Monigliano Levi «quando non è incontro alla pari si rischia lo scacco», dichiara. A parlare di «bruttura» è pure Vincenzo Caminiti della Stella Alpina. La restitution non piace neppure a Aldo Di Marco dell’Union valdôtaine. Non è meno critico Michele Monteleone che rincara «si dica che non abbiamo titolo per intervenire oltre un certo livello». Dice sì alla mozione Francesco Napoli, da oggi nel gruppo misto.
(danila chenal)

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