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Caserma Fiamme Gialle crollata: proprietà privata, intervenire si può

Caserma Fiamme Gialle crollata: proprietà privata, intervenire si può

Sono ripresi i lavori del consiglio comunale del capoluogo con la discussione dell'interrogazione del consigliere di Stella Alpina Vincenzo Caminiti

L’interrogazione del consigliere comunale di Stella Alpina Vincenzo Caminiti ha aperto la seconda giornata di lavori dell’assemblea civica del capoluogo. Si parla della ex caserma della guardia di finanza di via Chambéry, parzialmente crollata il 31 maggio 2003.
In apertura dei lavori, il consigliere Caminiti ha ammesso «di aver saputo da poco che la proprietà della vecchia caserma di via Chambéry è privata» ma di «avere intenzione di dare voce ai cittadini e alle loro istanze a proposito della situazione di degrado urbano della zona». Il consigliere di Stella Alpina ha ricordato che i dintorni sono stati oggetto di celeri interventi urbanistici, riferendosi al polo scolastico e alla sala ghiochi Slot Café. «Anzi proprio lì metterei un bel cartello che serva da monito – ha proposto – ‘se continui a giocare in modo dissennato la tua vita finirà così, distrutta’».
Gli ha risposto l’assessore all’Urbanistica Stefano Borrello ricordando che nel 2006 si è tenuta un’asta pubblica attraverso la quale «il bene è stato aggiudicato, diventando di proprietà privata». Secondo quanto riferito dall’assessore, il privato proprietario ha chiesto di poter attuare delle modifiche rispetto a quanto previsto dal piano regolatore.
«Intervenire si può – ha spiegato Borrello – naturalmente nel solco di quanto ammesso dal Piano Regolatore e senza dimenticare che la proprietà è di un privato.Dovrà essere il Consiglio, eventualmente, a decidere diversamente rispetto al Piano Regolatore». Soltanto nel caso in cui l’edificio diventi pericoloso, un’ordinanza del sindaco potrebbe dare indirizzo nel senso di demolire l’edificio al fine di garantire la sicurezza della collettività». Il consigliere Caminiti si è detto soddisfatto dalla risposta, auspicando «la convocazione di una Commissione che possa occuparsi nel dettaglio di decoro urbano di quella zona della città ma anche di altre zone, ad esempio del centro storico».
Nella foto, il cartello di pericolo affisso sulla ex caserma delle Fiamme Gialle in via Chambéry.
(cinzia timpano)

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