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Marketing e turismo che cambia, confronto tra studiosi da tutto il mondo

La Salle, il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Rollandin: con il turismo che cambia anche la nostra regione deve affilare le armi per trattenere chi c'è e per allargare gli orizzonti

La Salle, il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Rollandin: con il turismo che cambia anche la nostra regione deve affilare le armi per trattenere chi c'è e per allargare gli orizzonti

Secondo e ultimo giorno, di lavori, oggi, all’Hotel Mont-Blanc di La Salle, della quarta edizione dell’International Colloquium on Place Brand Management, organizzata dall’Università della Valle d’Aosta e dagli atenei Lincoln University e Middlesex University di Londra. Al confronto tra studiosi – una trentina in tutto – sulle strategie del marketing per la promozione di città, regioni e nazioni, ieri è intrevenuto anche il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Augusto Rollandin, il quale ha ricordato come sia “cambiato il turismo, sono cambiati i numeri, le motivazioni, le provenienze e la crescente mobilità delle persone e delle imprese ha determinato un aumento della concorrenza tra aree geografiche. E allora anche la Valle d’Aosta, così ricca di bellezze naturali e artistiche, deve affilare le armi per trattenere chi c’è e per allargare gli orizzonti”.
Alla giornata di studio hanno partecipato professori da tutto il mondo, come conferma la presenza di australiani e cinesi. “Un australiano oggi – ha concluso Rollandin – si muove con la stessa facilità con cui si muove uno svizzero, quindi non è più solo la vicinanza geografica che spiega i comportamenti turistici. Questo avviene anche per la nostra regione: i turisti più interessati e più numerosi oggi non sono più solo i vicini; sono distanti geograficamente e culturalmente. Dobbiamo raggiungerli, seguirli, comprenderli, soddisfarli, farli ritornare e soprattutto affezionarli a noi”.
(l.m.)

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