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Trasporti: No dell’associazione Pendolari Stanchi ai treni bimodali

Trasporti: No dell’associazione Pendolari Stanchi ai treni bimodali

Sette le ragioni della contrarietà; ribadiscono la necessità di elettrificare la tratta Aosta-Ivrea

I Pendolari Stanchi della Valle d’Aosta dicono no alla decisione del governo regionale di acquistare cinque treni bimodali. L’associazione snocciola, in un comunicato stampa, le ragioni della contrarietà. Sostiene che i «soldi del ‘Decreto del Fare’ sono finalizzati a un ammodernamento della linea ferroviaria che passa per il raddoppio dei binari e per l’elettrificazione non certo per l’acquisizione dei bimodali che è spreco di denaro pubblico»; che «i bimodali non risolvono il problema della rottura di carico a Ivrea perché ne servirebbero almeno otto»; che «con l’acquisto dei bimodali gli attuali “Minuetto”, comprati pochi anni fa, andranno dismessi»; che «i bimodali devono essere omologati, in quanto nessun altro gestore li sta usando in Italia»: che «i bimodali vengono prodotti, su ordinazione, in Germania ciò che significa portare risorse e lavoro fuori dalla Valle»; che «non essendoci simili treni in Italia nessuno è attrezzato per la loro manutenzione»; che «i bimodali, funzionando a gasolio, inquinano».
I Pendolari Stanchi ribadiscono «la necessità di procedere con l’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta. Tale scelta, il cui costo è stato valutato da RFI nell’ordine di 80-85 milioni, sarebbe in linea con il ‘Decreto del Fare’ e potrebbe avere l’approvazione della Regione Piemonte».
(re.newsvda.it)

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