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Alimentazione: «Con ‘Io mangio valdostano’ contrapponiamo i nostri valori a quelli del McDonald’s»

Alimentazione: «Con ‘Io mangio valdostano’ contrapponiamo i nostri valori a quelli del McDonald’s»

Ad affermarlo è stato il presidente del Celva, Bruno Giordano, durante 'Le Goût de la Rentrée', appuntamento di restituzione dei dati fatti registrare dal progetto nel periodo 2011/2013

Sessantuno enti locali coinvolti; 6.600 pasti giornalieri preparati, di cui 6.200 consumati da alunni delle scuole dell’infanzia e primarie, e 400 da ospiti in microcomunità e utenti di servizi di somministrazione pasti a domicilio; 140 imprese valdostane iscritte nell’apposito elenco dei produttori.
Questi sono soltanto alcuni dei numeri del progetto ‘Io mangio valdostano’, iniziativa promossa dal Celva nell’estate del 2011 con l’intento di portare prodotti valdostani sulle tavole dei servizi di ristorazione collettiva (mense scolastiche, microcomunità e servizi pasti a domicilio per gli anziani) gestiti dagli enti locali.
I risultati del periodo 2011/2013 del progetto sono stati presentati questo pomeriggio a Introd, nel corso della manifestazione ‘Le Goût de la Rentrée’. Durante la conferenza stampa, il presidente del Celva, Bruno Giordano, ha commentato: «Con il progetto ‘Io mangio valdostano’ contrapponiamo i nostri valori a quelli del McDonald’s. L’iniziativa, d’altra parte, ha funzionato e funziona tutt’ora per due motivi – ha spiegato -: funziona perché contribuisce a sostenere l’economia agroalimentare valdostana, diminuendo gli intermediari commerciali, e perché contribuisce al rilancio delle tradizioni gastronomiche valdostane».
Di «educazione a una dieta sana ed equilibrata, anche attraverso l’allestimento di appositi laboratori didattici nelle scuole», e di un’occasione per fornire «introiti alle diverse aziende agricole e artigiane valdostane», ha parlato l’assessore regionale all’istruzione e cultura, Joël Farcoz, che ha di fatto anticipato l’intervento di Riccardo Bieller, che ha inteso soffermarsi su alcuni dei tratti caratterizzanti di ‘Degust’Alp’, il progetto europeo – a cui il Celva ha aderito per l’anno scolastico 2013/2014 – che costituisce di fatto la prosecuzione dell’esperienza ‘Io mangio valdostano’, ma con una più ampia valenza transfrontaliera. «Questo nuovo progetto ci permetterà la promozione di collaborazioni e lo scambio di buone pratiche su scala transfrontaliera, considerato che come partner avremo la Regione Piemonte, la Chambre d’Agriculture des Hautes-Alpes, il Consiglio generale delle Alpi di Alta Provenza, la Provincia di Torino e la Camera di Commercio di Cuneo», ha dichiarato Bieller.
In ultimo, sono stati comunicati i dati emersi dall’attività di monitoraggio – effettuata durante l’anno scolastico 2012/2013 dal Celva su un campione di 27 tra comuni e comunità montane – per quantificare il consumo dei 10 prodotti di ‘Io mangio valdostano’ e misurarne in questo modo la domanda proveniente dagli enti locali valdostani: 5.605 kg di carne certificata Arev, 374 kg di prosciutto locale, 222 kg di mocetta, 1.093 kg di Fontina Dop, 1.303 kg di formaggi freschi, 484 kg di burro, 7.285 kg di patate, 7.796 kg di mele, 366 litri di succo di frutta e 4.465 kg di yogurt.
Nella foto, da sinistra a destra, Riccardo Bieller, Bruno Giordano, Joël Farcoz e Vittorio Anglesio nel corso della conferenza stampa.
(pa.ba.)

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