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Francoprovenzale: è la civilisation la novità di Ecole populiare de patois

Francoprovenzale: è la civilisation la novità di Ecole populiare de patois

Presentati nella mattinata di oggi i corsi: c'è anche il teatro

L’educazione civica entra nel pacchetto di proposte dell’edizione 2013 Ecole populaire de patois. Ad annunciarlo Saverio Favre, direttore del Brel, nel presentare i corsi in una conferenza stampa. «Non esiste civilizzazione che non si fondi su una lingua ancestrale», ha spiegato. Per l’assessore alla Cultura Joël Farcoz il patois rappresenta «un veicolo privilegiato per la valorizzazione e la diffusione del patois, autentica lingua della nostra tradizione. In questa prospettiva di salvaguardia e di promozione, in una società multiculturale il patois diventa anche un elemento di integrazione e un’opportunità in più per tutti di assimilazione dei valori culturali della nostra regione». I corsi, che si terranno da novembre a marzo, sono rivolti a quanti intendono imparare o approfondire il francoprovenzale nelle sue diverse varianti, conoscere il territorio valdostano e le sue tradizioni culturali, apprendere un codice scritto. Le lezioni sono in calendario il martedì e il giovedì – dalle 20.30 alle 22.30 – ad Aosta e Arnad per i principianti, ad Aosta e Saint-Pierre per gli esperti e, ancora, ad Aosta per il corso di grafia e di riflessione. In programma anche un corso di teatro – 40 ore – a Gressan. Le iscrizioni – 26 euro a corso – si chiudono il 21 ottobre. Informazioni dettagliate sul sito www.patoisvsda.org.
(Foto: Saverio Favre e l’assessore Joël Farcoz)
(da.ch.)

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