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Cittadinanzattiva VdA: «Ripristinare la verità storica sul caso della morte di Corrado Gex»

Cittadinanzattiva VdA: «Ripristinare la verità storica sul caso della morte di Corrado Gex»

E' uno degli obiettivi esplicitati durante il congresso regionale di questo pomeriggio; nel 2013 segnalati 15 presunti casi di malasanità al Tribunale per i diritti del malato; De Gattis: «Scarsa comunicazione dei sanitari a pazienti e loro familiari»

Adesione al progetto di umanizzazione delle cure mediche, promozione del monitoraggio delle attività della Questura in tema di immigrazione, partecipazione alla festa nazionale della cittadinanza attiva in programma dal 2 al 5 maggio a Spoleto, e soprattutto continuare «la battaglia per giungere finalmente al ripristino della verità storica sulla morte di Corrado Gex», il deputato valdostano morto in un incidente aereo a Castelnuovo di Ceva, in provincia di Cuneo, nel tardo pomeriggio del 25 aprile del 1966.
Questi sono soltanto alcuni dei progetti che Cittadinanzattiva Valle d’Aosta intende portare avanti nell’anno 2014, linee di indirizzo esplicitate questo pomeriggio durante il congresso regionale svoltosi all’ex maternità di via St-Martin de Corléans, ad Aosta, alla presenza del delegato nazionale dell’associazione, l’avvocato Laura Liberto.
«Del caso Gex ci siamo interessati già l’anno scorso, trasmettendo una lettera alla presidente della Camera, Laura Boldrini – spiega il presidente uscente nonché neo segretario di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta fino al congresso nazionale del 2016, Giovan Battista De Gattis -. A questa missiva ricevemmo una risposta assai confortante, visto che ci venne confermato il fatto che la presidente Boldrini aveva dato mandato alla Commissione Giustizia di aprire una nuova istruttoria sul caso. Il problema – prosegue De Gattis – è che a oggi a Roma non sanno che fine abbia fatto il fascicolo relativo al caso della morte di Corrado Gex. Abbiamo riscontrato molta reticenza nel parlare nuovamente di questo caso».
Secondo Igino Melotti, che dello studio del caso Gex ha fatto praticamente una ragione di vita, «l’aereo sul quale viaggiava il deputato valdostano era un aereo di Stato e non un aereo di sua proprietà come riportato sul volume ‘Corrado Gex – Il vit clair, il vit loin’ edito dall’amministrazione regionale».
«Vogliamo che venga almeno ripristinata la verità storica sulla morte di Corrado Gex – incalza De Gattis – perché dalle commissioni di inchiesta emerge con evidenza come l’Enac abbia confermato che l’aereo sul quale viaggiava Gex era un velivolo in dotazione all’aeroporto di Venezia Lido, e quindi che si trattava di un volo di Stato. A questo punto chiediamo all’amministrazione regionale che rettifichi quanto scritto a pagina 135 del volume o che almeno citi la fonte bibliografica dalla quale ha ricavato la notizia, senza dimenticare che quanto affermato dall’Enac aprirebbe responsabilità in capo allo Stato rimaste al momento inesplorate dalle autorità competenti».
Per quanto attiene ai numeri dei tesserati, questi sono passati dai 91 del 2012 ai 73 del 2013, anche se per l’anno in corso «contiamo di incrementare il numero di tesserati – assicura De Gattis -. La gente ha bisogno e deve cercare di fare sentire la propria voce alle istituzioni, troppe volte sorde alle richieste di aiuto e alle proposte provenienti da coloro che in realtà hanno votato i loro componenti».
Per quanto concerne l’attività del Tribunale per i diritti del malato, nel 2013 sono stati segnalati allo sportello 15 casi di presunta malasanità.
«Quello che in pressoché tutti i casi si nota, è la mancanza di un’adeguata comunicazione da parte dei sanitari delle strutture a pazienti e loro familiari – sostiene De Gattis -. In questo modo, anche operazioni o diagnosi apparentemente perfette dal punto di vista dell’applicazione del protocollo clinico, rischiano di passare come sbagliate o comunque anomale agli occhi dei degenti. Altro discorso è il non rispetto del protocollo medico segnalato in certi casi, anche se non sta a noi valutare le eventuali conseguenze in tema di responsabilità».
La sanità al tempo della crisi. Come fare, soprattutto con un taglio di 20 milioni di euro in arrivo? «Si dovrà cercare di ottimizzare, di razionalizzare l’intero comparto sanitario regionale, anche se su questi 20 milioni in meno la classe politica ha responsabilità enormi – replica De Gattis -. Le risorse ci sarebbero state, compresi i 20 milioni che ora non ci sono più, se soltanto non se ne fossero buttati via 18 per un parcheggio scomodo e sottoutilizzato come quello pluripiano del Parini».
E ancora: «Prima o poi dovranno essere riviste le relazioni sindacali che regolano il personale medico e infermieristico, introducendo una maggiore flessibilità contrattuale, in particolare a livello di orari», conclude De Gattis.
Nella foto (in cui sono assenti la delegata regionale al congresso nazionale, Francesca Spina, e il referente per la mediazione Stefano Repele) la neo segreteria di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta: da sinistra Paola Giordano (referente scuola), Romina Cambiolo (delegata regionale al congresso nazionale), Giovan Battista De Gattis (segretario regionale) e l’avvocato Laura Liberto (delegato nazionale).
(patrick barmasse)

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