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Imposta di pubblicità e ‘cartelle pazze’: «aumenti dovuti a posizioni abusive»

L'Azienda di Pubblici Servizi incontrerà le associazioni di categoria per parlare dell'imposta

L'Azienda di Pubblici Servizi incontrerà le associazioni di categoria per parlare dell'imposta

L’Azienda di Pubblici Servizi del comune di Aosta promuoverà in tempi brevi una riunione con le associazioni di categoria per parlare dell’imposta di pubblicità che nei giorni scorsi ha mandato su tutte le furie più di un commerciante.
Sul tema era intervenuta anche Ascom Confcommercio cittadina, inveendo contro le «cartelle pazze» e puntando il dito contro l’amministrazione comunale, rea «di fare un passo avanti e tre indietro, senza rendersi conto del mortorio che sta diventando».
In mattinata, il sindaco Bruno Giordano e l’assessore allo Sviluppo Economico Patrizia Carradore hanno incontrato i vertici dell’Aps; i rappresentanti della società inhouse hanno spiegato che ai soggetti interessati sono stati inviati esclusivamente degli avvisi di pagamento recapitati con bollettino pre compilato, al solo fine di ricordare la scadenza del tributo auto liquidante imposta di pubblicità.
I vertici dell’Aps hanno fatto presente che nessun aumento è stato previsto per le tariffe dell’anno 2014 e che l’eventuale maggiorazione dell’importo è relativa all’imposta dovuta dopo un controllo sugli impianti abusivi effettuato la scorsa estate, così come previsto dalla normativa di riferimento, il decreto legislativo 507/1993.
(re.newsvda.it)

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