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Imposta di pubblicità: incontro tra assessore e Ascom Confcommercio

All'amicoinComune, gli operatori sono a disposizione per chiarimenti e per aiutare gli esercenti e verificare eventuali errori

All'amicoinComune, gli operatori sono a disposizione per chiarimenti e per aiutare gli esercenti e verificare eventuali errori

«Aps e operatori dell’AmicoinComune sono a disposizione per verificare con gli interessati, l’esattezza delle cartelle relative all’imposta di pubblicità; in caso di errore le cartelle saranno modficate. Invito gli esercenti a recarsi negli uffici competenti e chiedere chiarimenti o risolvere eventuali controversie». Così l’assessore al Commercio Patrizia Carradore commenta a proposito dell’imposta di pubblicità, i cui importi – in molti casi «cifre esorbitanti» – secondo quanto dichiarato dall’Ascom cittadina – hanno fatto andare su tutte le furie i commercianti e la stessa Ascom che non ha risparmiato il j’accuse al comune di Aosta.
Nessuna cartella pazza parrebbe, considerato che «la maggiorazione degli importi – hanno fatto sapere i vertici dell’Aps – è dovuta dopo un controllo sugli impianti abusivi, effettuato la scorsa estate così come previsto dalla normativa di riferimento, il decreto 507/1993». «Ho preso atto che non è possibile rinviare la scadenza per il versamento dell’imposta – ha commentato il presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Valle d’Aosta Pierantonio Genestrone – ma da parte dell’assessore c’è stato un preciso impegno ad avviare una consultazione per evitare che si ripetano situazioni come quelle che molti commercianti stanno vivendo in questi giorni. Ho ribadito all’assessore che Confcommercio sosterrà – nei confronti dell’Aps – tutti gli associati che riterranno di essere destinatari di cartelle pazze’.
(re.newsvda.it)

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