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Inchiesta Augusta Praetoria: rinviati a giudizio Salvatore Pandolfino e Domenico Mammoliti

Inchiesta Augusta Praetoria: rinviati a giudizio Salvatore Pandolfino e Domenico Mammoliti

Il gup Giuseppe Colazingari ha inoltre condannato a un anno con rito abbreviato Giuseppina Lo Bello, accettato tre patteggiamenti e dichiarato il «non luogo a procedere» per sette imputati; l'operazione permise la mappatura dello spaccio ad Aosta

Due rinvii a giudizio, una condanna con rito abbreviato, tre patteggiamenti e sette dichiarazioni di «non luogo a procedere».
Si è chiusa questa mattina l’udienza preliminare relativa all’operazione ‘Augusta Praetoria’ della Squadra mobile della Questura di Aosta.
Il gup Giuseppe Colazingari ha convalidato le richieste di rinvio a giudizio formulate dalla Procura della Repubblica di Aosta nei confronti degli aostani Domenico Mammoliti, 27 anni, già in carcere dal giugno del 2013 per via dell’operazione ‘Hybris’ dei Carabinieri, e Salvatore Pandolfino, 44 anni.
Giuseppina Lo Bello, 45 anni di Aosta, è stata invece condannata a un anno di reclusione con rito abbreviato, mentre sono state accettate le richieste di patteggiamento presentate dagli aostani Christian Raco, 22 anni (sei mesi di carcere), Andrea Avril, anch’egli ventiduenne (tre mesi) e Diego Antonio Vargas Madujano, 26 anni (cinque mesi e dieci giorni convertiti in lavori di pubblica utilità).
Per gli altri sette imputati è stato disposto il «non luogo a procedere».
L’inchiesta, che secondo gli inquirenti consentì di definire «una mappa dettagliata dello spaccio ad Aosta operato da soggetti di giovane età dediti inoltre a piccoli reati correlati», portò alla denuncia di 25 persone, anche per reati contro il patrimonio, e all’ordinanza di custodia cautelare con obbligo di dimora a carico di Salvatore Pandolfino e Domenico Mammoliti.
Nella foto Salvatore Pandolfino e Domenico Mammoliti.
(pa.ba.)

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