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M5S: con l’operazione ‘Restituzione’ acquistano una fotocopiatrice per la scuola Saint-Roch di Aosta

M5S: con l’operazione ‘Restituzione’ acquistano una fotocopiatrice per la scuola Saint-Roch di Aosta

L'iniziativa non pare entusiasmare la sovrintendente Giovanna Sampietro che, in una lettera, declina l'invito di Roberto Cognetta e Stefano Ferrero a segnalare i fabbisogni delle istituzioni scolastiche

Attingendo alla quota accantonata dell’indennità di carica i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta e Stefano Ferrero hanno acquistato una fotocopiatrice, con tanto di pezzi di ricambio e contratto di assistenza di 48 mesi, per la scuola materna ed elementare Saint-Roch di Aosta. Prosegue quella che i pentastellati definiscono ‘operazione restituzione’. Con i 5.856 euro spesi toccano nei sei mesi dal debutto dell’iniziativa 15 mila euro di materiale acquistato per le attività didattiche di scuole e azienda Usl perché sono l’istruzione e la sanità i campi d’intervento.
Puntualizza, nella conferenza stampa di presentazione, l’insegnante Gabriella Balliana: «Siamo venute a conoscenza dell’iniziativa del Movimenot 5 Stelle da due colleghe, ci siamo consultate e abbiamo optato per una fotocopiatrice». Tiene a chiarire la dirigente scolastica Patrizia Bongiovanni: «La scuola ha la dotazione standard nella quale rientra anche la fotocopiatrice. La seconda è un di più che permette agli insegnanti di fare qualcosa un più».
L’impegno per le scuole non sembra entusiasmare la sovrintendente Giovanna Sampietro. Raccontano Cognetta e Ferrero di averla contattata – non senza qualche difficoltà – e di averle chiesto di evidenziare le necissità sul territorio. «Volevamo mettere a punto un piano per gli acquisti, per noi sarebbe stato contabilmente e tecnicamente più semplice conoscere i fabbisogni ma ci è arrivata una lettera dalla quale si intuisce che le nostre iniziative sono percepite in maniera negativa. Un atteggiamento che non contribuisce a promuovere nelle scuole azioni analoghe alla Saint-Roch». Così la lettera: «In molte occasioni le Istituzioni scolastiche hanno ricevuto e ricevono donazioni liberali e benevole da parte di privati cittadini o di organizzazioni che hanno sempre tenuto alla massima riservatezza, indagando discretamente sulle possibili necessità e sottraendosi a ogni forma di pubblico ringraziamento nel rispetto del ruolo e della funzione dell’Istituzione scuola. Certa che la vostra iniziativa voglia andare al di là di ogni contrapposizione politica, ma si ponga con la dovuta delicatezza al servizio della comunità, non sono tuttavia nelle condizioni di fornirvi informazioni specifiche, che rilevano, non già dalla programmazione generale bensì di situazioni particolari e contingenti». I due consiglieri pentastellati si sono detti «basiti e un po’ amareggiati».
(danila chenal)

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