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Accoltellamento St-Pierre: rimane in carcere il giovane dominicano accusato di tentato omicidio

Accoltellamento St-Pierre: rimane in carcere il giovane dominicano accusato di tentato omicidio

Dopo l'interrogatorio di garanzia di questa mattina del gip Maurizio D'Abrusco; il difensore di Wander Diaz Guzman: «Il mio assistito ha sventagliato il coltello per tenere a distanza il rivale»; intanto migliorano lievemente le condizioni di Ahmed Rabit

Resta recluso presso la casa circondariale di Brissogne, Wander Diaz Guzman (FOTO), il ragazzo dominicano di 22 anni arrestato domenica mattina perché accusato del tentato omicidio del coetaneo di origini marocchine Ahmed Rabit.
Questa mattina il gip del Tribunale di Aosta, Maurizio D’Abrusco, ha sottoposto il giovane all’interrogatorio di garanzia.
«Il mio assistito ha confermato quanto aveva già dichiarato domenica mattina davanti al sostituto procuratore Daniela Isaia – spiega il difensore di Wander Diaz Guzman, l’avvocato Piergiorgio Pietrini del foro di Aosta -. Il ragazzo ha riferito di essere stato dapprima inseguito all’esterno della struttura di St-Pierre dal coetaneo marocchino, per poi essere aggredito fisicamente dallo stesso. Ha detto di essere stato colpito sul labbro, di aver provato più volte a respingere il giovane che lo stava affrontando, e che soltanto in un secondo momento ha sventagliato il coltello per cercare di tenere lontano l’aggressore».
Secondo la versione della difesa, insomma, Wander Diaz Guzman avrebbe agito per legittima difesa.
I fatti risalgono alle prime ore del mattino di domenica, quando attorno alle 2.30 – nelle immediate vicinanze del salone polivalente sotto le scuole materne di St-Pierre, dove si stava tenendo una festa organizzata dalla Pro loco con tanto di discoteca mobile – Wander Diaz Guzman avrebbe raggiunto in strada Ahmed Rabit e, dopo averlo aggredito per via dei fumi dell’alcol e per una ragazza contesa, avrebbe estratto dalla tasca dei pantaloni un coltello ‘butterfly’ per poi colpire il rivale sia al collo che alla spalla e al torace.
L’aggressione è avvenuta in via Corrado Gex, proprio in prossimità dell’incrocio di accesso alla strada statale 26, di fronte alla Banca di Credito Cooperativo, anche se Ahmed Rabit si è poi accasciato al suolo più giù verso il borgo, una ventina di metri prima del sottopasso della strada statale.
Sottoposto a un delicato intervento chirurgico già nella mattinata di domenica, Ahmed Rabit risulta tuttora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Umberto Parini di Aosta.
«Il suo quadro clinico, seppur grave, sta lievemente migliorando», fanno sapere fonti ospedaliere.
(patrick barmasse)

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