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Casinò, governo battuto due volte: a casa i vertici della casa da gioco e la Giunta

Con voto segreto (17/16) passano due risoluzioni, la prima tesa ad azzerare la dirigenza della Resort&Casinò SpA e la seconda a chiedere le dimissioni del presidente della Regione, Augusto Rollandin e della sua Giunta

Con voto segreto (17/16) passano due risoluzioni, la prima tesa ad azzerare la dirigenza della Resort&Casinò SpA e la seconda a chiedere le dimissioni del presidente della Regione, Augusto Rollandin e della sua Giunta

Governo regionale battuto due volte (17/16, votazione segreta) in altrettante risoluzioni presentate dalla minoranza e votate una dietro l’altra attorno alle 22.30, con doppia ovazione del folto pubblico presente in tribuna (perlopiù lavoratori della Casa da gioco e di Resort e Billia).
La prima chiedeva la revoca dell’incarico all’amministratore unico della Resort&Casinò SpA, Luca Frigerio e alla dirigenza.
L’altra metteva sul banco degli imputati il presidente della Regione, Augusto Rollandin e il governo regionale, invitati a rassegnare le dimissioni.
Rollandin, con voce roca, ha ammesso che “e’ corretto che la maggioranza attuale faccia una riflessione su quello che è successo e poi prenda le decisioni”.
Incalza la minoranza che, benché capisca che “prendere la decisione di dimettersi merita una riflessione”, preme affinche’ la prima risoluzione prenda subito corpo, ovvero: l’immediata cacciata dei vertici della Resort&Casinò SpA.
Nessuna ulteriore risposta da parte del governo regionale, che incassa il duro colpo e rimanda ogni decisione in merito probabilmente dopo un vertice di una maggioranza che, dai numeri, ha dimostrato di non esserci più.
Laurent Viérin (Uvp), attraverso una nota, lunedì aveva puntato il dito sulla dirigenza della Casa da gioco, annunciando la resa dei conti in Consiglio Valle. E’ stato buon profeta.
In conclusione dei lavori (ritirata una mozione) il capogruppo Uvp, Luigi Berstchy, ha voluto ringraziare Andrea Rosset, colpito in mattinata dal grave lutto della perdita della mamma, “per aver garantito la sua presenza in un momento tanto difficile, segno di attaccamento ai problemi della gente e di passione politica”.
(lu.me.)

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