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Frana di La Saxe: disgelo e piogge la causa dell’accelerazione improvvisa

Frana di La Saxe: disgelo e piogge la causa dell’accelerazione improvvisa

Da giovedì scorso la parte più piccola del movimento franoso ha iniziato a muoversi più velocemente fino a 43 centimetri al giorno

I primi segnali di accelerazione si sono registrati giovedì scorso, sabato sera e lunedì all’alba i primi piccoli crolli, ma solo ieri sera e poi stamattina la situazione è precipitata facendo scattare l’allarme per la frana del Mont de la Saxe.
«Questa mattina abbiamo avuto la comunicazione del servizio geologico della Regione che segnalava la probabilità di un crollo imminente – spiega il sindaco Fabrizia Derriard -, la porzione più piccola della frana, quella da 265 mila metri cubi, che poggia sulla porzione media da 400 mila metri cubi, ha raggiunto velocità di spostamento di 18 millimetri l’ora che equivalgono a 43 centimetri nelle 24 ore, una velocità tale che ci fa pensare a un imminente crollo».
Il terremoto di ieri sera non sembra aver inciso sulla frana che si è riattivata con il disgelo e le piogge.
«La conoscenza della frana ci permette di organizzarci sempre meglio e di lasciare il più possibile le persone nelle loro case – spiega ancora Derriard – solo a questo punto siamo dovuti intervenire. La Val Ferret rimane chiusa ma non è stata evacuata e alcuni operatori hanno scelto di rimanere nelle loro strutture. Abbiamo invece dovuto evacuare anche alcune famiglie che potrebbero potenzialmente essere interessate da un’eventuale esondazione della Dora Ferret che in questo periodo è in piena».
In foto il sindaco Fabrizia Derriard e l’assessore Federica Cortese
(erika david)

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