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Consiglio Valle: la maggioranza Uv-Sa chiede tempo per analizzare il documento programmatico

Consiglio Valle: la maggioranza Uv-Sa chiede tempo per analizzare il documento programmatico

Decalogo apprezzabile, secondo gli alleati, ma da valutare nelle opportune sedi

Tocca alla maggioranza intervenire nell’aula consiliare. Ego Perron (Union valdôtaine) chiede tempo per valutare il decalogo di cui «apprezza i contenuti. Almeno per quel che mi riguarda siamo arrivati impreparati a questa giornata e ci ritroviamo in questo momento a leggerlo. Se da una parte si possono apprezzare i metodi di presentare le questioni, diventa difficile dialogare con chi ha un modo di porsi all’aula nel quale non mi riconosco, collega Ferrero. Spero sia un contributo sincero e vero questo documento. Lo valuteremo nelle opportuni sedi. Non neghiamo il voto che ha dato corso a questa situazione dalla quale vogliamo uscire al più presto. Raccogliamo l’appello delle categorie. Dateci la possibilità di avere tempo per una valutazione politica. Non disconosciamo il lavoro fatto finora. Se la politica è arrivata a questo punto ci deve essere un ragionamento che rinforza la governabilità. Non crediamo che le elezioni invocate da tanti sia la soluzione».
Leonardo La Torre spiega: «Il mondo sta cambiando e anche noi dobbiamo incominciare a cambiare la Valle d’Aosta e i cambiamenti si subiscono o si guidano. Un cambiamento come quello che stiamo vivendo se ci cade addosso senza che sia condiviso anche con la popolazione sarà distruttivo. Ho aderito all’appello dei saggi perché questo richiama a un bene supremo che è la Valle d’Aosta. Il malessere c’è e va affrontato» e cita di forestali «i quali meritavano un’alternativa. Dobbiamo dire che abbiamo sbagliato. E’ evidente che al casinò i sacrifici vadano fatti ma, forse, abbiamo sbagliato nell’affrontare la situazione. Il primo rapporto lo dobbiamo trovare tra noi». Accenna al patto di stabilità che «sforeremo e si porterà via altri 100 milioni di euro. Scendiamo in piazza contro. E’ una collettività lacerata dal voto e su questo dobbiamo non dobbiamo arroccarci 18 a 17 perché non vince nessuno. Non siamo riusciti a mettere insieme un progetto per le Europee. Non ho bisogno del voto segreto per dire le cose ma chi vota segretamente è persona da rispettare. Io ho più facilità a parlare perché non sono un iscritto dell’Union. Troviamo un percorso condiviso per ridare fiducia alla comunità. Invita alla riflessione sulla necessità di avviare un cambiamento e può passare anche dall’azzeramento».
Così Stefano Borrello capogruppo della Stella Alpina: «Sento un forte disagio perché non riesco a fare appieno il mio lavoro e a portare avanti i progetti. La situazione di stallo non fa bene alla Valle d’Aosta che non ha bisogno di fazioni contrapposte ma di gesti di responsabilità. Non guardiamo al passato ma a un futuro migliore per la Valle d’Aosta: questo è il nostro mandato e se non lo rispettiamo falliamo e se sarà così è giusto andare alle urne. Questa è la democrazia. Rimane spazio per il dibattito per sbloccare lo stallo e noi dobbiamo essere responsabili. E’ un documento importante, il vostro, un contributo al dibattito». Chiede come Perron tempo per analizzare il decalogo.
Si accoda Claudio Restano: «Viviamo uno stallo, è innegabile, e dobbiamo dare risposte alla crisi dei vari settori. Tutti aspettano importanti provvedimenti. Aderisco al documento dei saggi ma ritengo che questa maggioranza debba dibattere all’interno di se stessa: le categorie imprenditoriali ci hanno chiesto la stabilità non di andare a case. Nel caso in cui non si addivenga alla soluzione ne prenderemo atto e ce ne assumeremo le responsabilità. Il documento sarà analizzato in maniera seria e approfondita».
(danila chenal)

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