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Crisi politica: primi mal di pancia interni al Pd-Sinistra VdA per la lettera aperta inviata a Rollandin

Crisi politica: primi mal di pancia interni al Pd-Sinistra VdA per la lettera aperta inviata a Rollandin

Cinque candidati nella lista alle ultime elezioni regionali criticano il segretario Fulvio Centoz per la mancanza di collegialità con cui è stata assunta l'iniziativa, alla quale il presidente della Regione ha risposto in via riservata

«La risposta di Rollandin alla nostra lettera aperta? Ho saputo che l’ha spedita ma non ne conosco ancora i contenuti. Aspetto di leggerla e dopodiché, durante la riunione di questo pomeriggio alle 17.30, tireremo le somme».
Così il segretario regionale del Pd-Sinistra VdA, Fulvio Centoz (FOTO), commenta la decisione del presidente della Regione, Augusto Rollandin, di rispondere alla lettera aperta inviatale qualche giorno fa dalla segreteria regionale del Pd.
Una missiva in cui gli si chiedeva – con cortesia – «un passo indietro per il bene della Valle d’Aosta».
E’ stato lo stesso Augusto Rollandin a confermare la risposta alla lettera aperta, decidendo però di renderne top secret i contenuti. «Se avessi voluto renderli pubblici, avrei mandato una risposta aperta», si è limitato a commentare.
Un’iniziativa, quella della lettera aperta, che ha suscitato però l’ira interna al Pd-Sinistra VdA, con alcuni dei candidati della lista alle ultime elezioni regionali – Carola Carpinello, Francesco Lucat, Paolo Meneghini, Andrea Padovani e Lorenza Palma – che hanno inviato una nota stampa dal titolo emblematico: «Non ci siamo proprio».
«Constatiamo con rammarico che questa iniziativa è stata presa senza alcun confronto con le associazioni, i movimenti, le forze politiche che, insieme al Pd, hanno dato vita e sostenuto la lista Pd-Sinistra VdA che ha portato in Consiglio regionale tre consiglieri. Senza l’apporto di questa pluralità di forze, il risultato sarebbe stato certamente peggiore», si legge nel passaggio più significativo.
Una presunta mancanza di condivisione e di collegialità, insomma, quella che viene rivolta a Fulvio Centoz.
«Non mi pare proprio – replica secco il segretario regionale del Pd-Sinistra VdA -, ho semplicemente adempiuto a un mandato conferitomi sia dalla direzione che dalla commissione politica del partito».
In riferimento ad Alpe, che ha chiuso le trattative con «l’ex maggioranza» con un nulla di fatto, Centoz dichiara: «La loro è una decisione legittima e condivisibile, vorrei soltanto precisare che il Pd-Sinistra VdA non ha fatto alcun passo in avanti verso Uv e Stella Alpina. Aspetto di leggere quanto contenuto nella lettera inviata da Rollandin, dopodiché tireremo le conclusioni. Il suo passo indietro è un punto imprescindibile nella trattativa, è ormai da qualche settimana che lo stiamo ribadendo».
(pa.ba.)

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