Confindustria: Marco Gay attacca i metodi di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro
CRONACA
di news il
01/07/2014

Confindustria: Marco Gay attacca i metodi di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro

Le contraddizioni del sistema-lavoro che costringono sempre più le nuove leve a emigrare all’estero hanno avuto un forte risalto nelle parole del presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria, intervenuto ieri alla Cittadella dei Giovani all’assemblea annuale di Confindustria VdA. «I dati ci dicono che il 70% dei giovani trova lavoro tramite le connessioni personali, ovvero amici o parenti, indipendentemente dal proprio percorso di studi e di formazione professionale – ha spiegato Marco Gay (foto) -. Chi termina il suo percorso di studi e non riesce a trovare un lavoro tramite queste conoscenze, spesso decide di emigrare e portare il proprio bagaglio professionale all’estero, diventando poi restio a tornare in patria e disperdendo così un patrimonio unico di capacità».
Gay ha poi provato a guardare anche il lato meno brutto della medaglia. «Non ci sono però solo dati negativi – ha aggiunto il numero uno nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria -: ottimi segnali arrivano dalle start up, che non vanno confuse con le aziende esclusivamente dedicate al web, ma che abbracciano una fetta molto più ampia di settori, per cui bisogna cominciare a parlare di nuova imprenditorialità. Il decreto Passera è stato un primo passaggio per le start up innovative, ora dobbiamo accelerare e le possibilità di questo provvedimento vanno ampliate al settore della manifattura».
Altro dato positivo è quello sul ritorno delle aziende in Italia. «Il fenomeno del back-reshoring ci porta in cima alle graduatorie mondiali – ha dichiarato Marco Gay -. Dal 2009 a oggi ben 79 aziende hanno deciso, dopo aver delocalizzato, di ritornare al paese d’origine; in questa particolare classifica siamo secondi solo agli Stati Uniti, che hanno raggiunto quota 259».
Per il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, la ricetta per il rilancio dell’Italia passa per due strade obbligate. «Dobbiamo puntare – concluso Marco Gay – su innovazione e concretezza dei progetti: solo così si potrà sconfiggere la crisi e ridare slancio all’economia».
(andrea manfrin)

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