Brissogne, un fiume di persone per l’ultimo saluto a Michel Cerise
CRONACA
di news il
06/08/2014

Brissogne, un fiume di persone per l’ultimo saluto a Michel Cerise

«Siamo qui riuniti in questa chiesa con tanti perché, con tanti interrogativi che deponiamo davanti all’altare affinché i nostri cuori si possano aprire alla speranza. E’ vero, siamo fatti per la vita, non per la morte, ma dall’albero della morte nasce l’albero della vita».
E’ con queste parole che questa mattina, all’interno di una chiesa parrocchiale di Brissogne troppo piccola per poter contenere il fiume di persone che ha seguito fin sopra il sagrato il corteo funebre, il priore di Sant’Orso, Canonico Aldo Armellin, ha voluto intraprendere l’omelia dell’estremo saluto a Michel Cerise, l’osteopata trentaduenne di Brissogne morto nel tardo pomeriggio di domenica a seguito di un terribile schianto sulla Mongiovetta, con il giovane che – in sella alla sua moto che procedeva in direzione Aosta – è andato a scontrarsi contro un’automobile guidata da un’anziana del posto che stava cercando di svoltare per la vicina frazione di Champcillien, a St-Vincent.
Davanti a un’autentica folla di parenti, amici e suoi ex compagni di squadra a calcio, don Aldo Armellin – coadiuvato nella celebrazione della messa dal parroco di Brissogne, don Emiro Pession – ha proseguito: «Michel ci ha lasciati a 32 anni, quasi come Gesù, che ne aveva 33. Questo per dirvi che la vita è più forte della morte, quasi come quelle piccole piantine che ogni tanto possiamo vedere crescere in alto su qualche campanile, in mezzo al cemento, o come qualche arbusto che riesce a crescere a bordo strada nonostante l’asfalto. Ecco, la vita è proprio questo».
E poi, in chiusura di omelia, un invito a tutti i presenti, giovani e meno: «L’amore e l’impegno nella vita sono gli elementi verso i quali ci dobbiamo orientare, seguendo l’esempio di Michel, che nel suo lavoro dedicava passione e impegno».
Oltre ai suoi amici, a tributargli l’ultimo saluto questa mattina erano presenti anche diversi sindaci e una rappresentanza piuttosto nutrita di dipendenti del Parco nazionale del Gran Paradiso, considerato che Michel Cerise era figlio di Italo, attuale vice sindaco di Brissogne e presidente dell’Ente Parco.
Oltre a lui, Michel Cerise lascia la mamma Liana Marguerettaz e il fratello minore François.
«Il ricordo dei nostri cari defunti deve sostenerci e darci forza nella vita di tutti i giorni, soprattutto nei momenti di difficoltà», ha concluso il priore di Sant’Orso.
(pa.ba.)

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