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Tragedia di Weissmatten: il sedicenne di Chieri rimane l’unico indagato per la morte della piccola Matilde

Tragedia di Weissmatten: il sedicenne di Chieri rimane l’unico indagato per la morte della piccola Matilde

E' quanto si apprende a seguito del deposito della consulenza tecnica d'ufficio disposta congiuntamente da Procura di Aosta e Procura per i minorenni di Torino; l'impatto fatale avvenne il 9 marzo sulla pista blu 'Larici', subito dopo un dosso segnalato

Il ragazzo sedicenne di Chieri, in provincia di Torino, che nella tarda mattinata del 9 marzo scorso investì – uccidendola – una bambina milanese di tre anni sulla pista ‘Larici’ di Weissmatten, a Gressoney-St-Jean, dovrebbe rimanere con tutta probabilità l’unico iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo.
E’ quanto si apprende dalla Procura della Repubblica di Aosta a seguito del deposito della consulenza tecnica d’ufficio affidata congiuntamente dalla Procura aostana e da quella per i minorenni di Torino alla guida alpina nonché ex direttore del Soccorso alpino valdostano, Giuliano Trucco, al professore di ingegneria al Politecnico di Torino, Giorgio Chiandussi, e all’assistente capo della Polizia di Stato, Davide Ceccarelli.
Secondo quanto contenuto nella perizia consegnata in questi giorni, non sarebbero state ravvisate responsabilità colpose in riferimento alla morte della piccola Matilde De Laurentiis nei confronti sia del maestro di sci Bruno Thedy, ovvero colui che proprio negli attimi della tragedia stava impartendo una lezione collettiva alla bambina milanese insieme ad altri otto suoi piccoli coetanei, sia nei confronti della scuola di sci di Weissmatten e del gestore delle piste.
L’investimento avvenne sulla pista blu ‘Larici’ (la pista 1) del comprensorio di Weissmatten, su una stradina all’altezza della stazione intermedia della seggiovia, subito dopo un dosso regolarmente segnalato dal gestore delle piste.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti peritali, l’investitore procedeva sugli sci a oltre 50 km/h.
Fu «un impatto violento» che provocò la «frattura di una vertebra cervicale» alla bambina, affermò il medico legale a seguito dell’autopsia disposta il 10 marzo dal pm Rossella Salvati della Procura per i minorenni di Torino.
Nella foto del CorrierediLatina.it la bara bianca della piccola Matilde durante i funerali celebrati il 13 marzo scorso nella chiesa del Piccarello di Latina, paese natale della mamma della piccola.
(pa.ba.)

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