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Guide turistiche: «senza tutela e il nuovo corso sarà il colpo di grazia per i professionisti»

Guide turistiche: «senza tutela e il nuovo corso sarà il colpo di grazia per i professionisti»

Giuliana Novallet: «le guide iscritte all'elenco regionale sono 34; solo 10 lavorano a tempo pieno; così creiamo 30 nuovi liberi professionisti che non lavoreranno perchè il mercato è saturo»

«Sia chiaro, non vogliamo essere una corporazione. Ma così, non siamo tutelati e in un periodo in cui tra mille difficoltà si sopravvive, questo sarebbe il colpo di grazia».
Giuliana Novallet è la presidente dell’associazione AGT Associazione Guide Turistiche ed è anche vice presidente della Società guide turistiche e accompagnatori della natura, l’associazione di categoria presieduta da Dolores Iurillo.
In Consiglio regionale, stamane, è comparso uno striscione ‘Vergognati’, indirizzato all’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz; un gesto di protesta contro il corso di abilitazione professionale guida turistica bandito dall’amministrazione regionale, rivolto a 30 partecipanti, 200 euro di costo e che inizierà il prossimo 9 ottobre.
Nell’ordine del giorno suppletivo, un’interrogazione a risposta immediata in merito all’organizzazione del corso di abilitazione per l’esercizio della professione di guida turistica dal gruppo UVP; «a noi risulta che le associazioni di categoria non sono state consultate» – ha detto il consigliere Laurent Viérin.
Smentisce l’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz che spiega come «l’associazione di categoria maggiormente rappresentativa è stata sentita sia tramite comunicazione scritta, sia tramite un apposito incontro. Credo sia utile un incontro in Commissione ma dal punto di vista della legittimità la procedura è stata rispettata».
«Non è affatto vero – commenta Novallet – l’incontro con la coordinatrice era stato richiesto per rappresentare i problemi della categoria e solo per caso abbiamo saputo del bando. L’assessore ha detto che l’ultimo bando risale agli anni ’80 e neppure questo è vero visto che l’ultimo esame risale al 2002. Noi siamo stati ignorati e nessuno ha pensato di interpellarci. Gli iscritti all’elenco regionale sono 34, una decina sono quelli che esercitano la professione a tempo pieno con tutte le difficoltà di un mercato che è praticamente ridotto a zero. Aggiungere 30 persone in elenco significa raddoppiare i professionisti. E noi ‘vecchie’ guide cosa facciamo? Come mangiamo? Non abbiamo incarichi, non abbiamo entrate certe, tranne i clienti che a fatica conquistiamo e fidelizziamo».
Novallet parla anche di concorrenza…
«Dopo 20-25 anni sul territorio e di professionalità, questo bando ci mette in ginocchio, esponendoci alla concorrenza di persone che vengono da fuori, lavorano qui e poi pagano le tasse nei loro Paesi; succede già con francesi e tedeschi che vengono qui con le guide che arrivano dai loro Paesi. Ma succede con le guide piemontesi che cercano di conquistare nuovi mercati. Ripeto, non vogliamo essere una corporazione, ma vorremmo che si parlasse del nostro futuro, magari seduti a un tavolo tecnico che ci permetta di esporre le nostre ragioni».
Nella foto, lo striscione esposto stamattina nella sala del consiglio regionale riservata al pubblico.
(cinzia timpano)

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