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Consiglio Valle: sul voto di fiducia a Marco Viérin la minoranza soprassiede, è scoppiata la pace

Consiglio Valle: sul voto di fiducia a Marco Viérin la minoranza soprassiede, è scoppiata la pace

Il presidente della Giunta Augusto Rollandin apre ufficialmente ''un confronto sui temi delicati alla luce del sole''

Rientrati in aula consiliare i consiglieri di minoranza (Alpe, M5S, Pd-Sinistra VdA e Uvp), chiedono che il documento di rinnovata fiducia al presidente del Consiglio Marco Viérin, sottoscritto dalla maggioranza, venga presentato in assemblea nel pomeriggio e votato. Scatta la sospensione degli alleati Union valôtaine e Stella Alpina e a seguire si riuniscono i capigruppo e le opposizioni.
I confronti si chiudono dopo un’ora e a fare il punto è il presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin che chiede di soprassedere sul voto di fiducia. Le opposizioni accettano: la fase di confronto tra tutte le forze politiche in Consiglio è ufficialmente aperto.
Aveva motivato in aula il capo dell’esecutivo, evocando «l’apertura di un confronto alla luce del sole « a partire dalle questioni delicate per dare la possibilità al consiglio di lavorare più efficacemente. Non è fuori luogo un approfondimenti su tematiche di grande rilievo. E’ una fase di transizione ed è importante capire se c’è la capacità di dialogo. Non vogliamo guadagnare tempo ma è iniziata una fase di contatti tra le forze politiche. Vediamo se traduciamo in fatti quello che andiamo dicendo: il voto a volte è una non soluzione».
Luigi Bertschy capogruppo dell’Union valdôtaine progressiste, è intervenuto sottolineando: «Lei ha fatto dichiarazioni di buon senso, finalmente si prende atto che il momento straordinario c,e la Valle d’Aosta sta vivendo non può essere gestito come si è fatto fin qui. Anche se non lo ha detto a chiare lettere ha ammesso che la maggioranza non esiste più. Valuteremo nei prossimi giorni se ci saranno progetti politici diversi o semplicemente percorsi più efficaci per governare; Lei ha riconosciuto che ci sono sei gruppi che hanno pari dignità e su queste basi il confronto può aprirsi». Sulla stessa lunghezza d’onda i colleghi di Alpe, Pd-Sinistra VdA e M5S.
(danila chenal)

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