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Enti locali, Giordano: «dal ministero richieste abnormi, il sistema Valle d’Aosta rischia di andare per aria»

I comuni valdostani schiacchati dalla nuova stangata sull'extra gettito Imu, triplicato in due anni

I comuni valdostani schiacchati dalla nuova stangata sull'extra gettito Imu, triplicato in due anni

Circa 11 milioni di euro nel 2012, 25 nel 2013 e ora, la richiesta per il 2014 è lievitata a 37 milioni di euro, cifra che «rischia di mandare per aria il sistema valdostano». L’allarme lo lancia Bruno Giordano, presidente del Celva, a proposito delle richieste da parte del ministero Economia e Finanza sull’extra gettito Imu.
I nuovi adempimenti richiesti agli enti locali valdostani e comunicati nei giorni scorsi ai Comuni dal ministero sono stati esaminati dal Consiglio di amministrazione del Celva. Dall’analisi puntuale dei dati, a tutt’oggi incompleti, emerge il rischio di una vera e propria stangata nei confronti delle casse dei 74 Comuni valdostani.
«In due anni le richieste che il ministero dell’Economia e delle Finanze ci ha fatto sono più che triplicate. Si tratta di richieste abnormi e inaccettabili, che contestiamo formalmente – dice Giordano – In tre anni è esploso l’accantonamento dovuto allo Stato dai Comuni, che vediamo sempre più spogliati delle risorse necessarie a investire sui servizi prioritari per la collettività. Senza risorse, come possiamo finanziare il welfare per gli anziani e i bambini? Come possiamo assicurare la tenuta, il decoro e la sicurezza del territorio?»
«A rischio – dice ancora il presidente del Celva – è la tenuta dei bilanci degli enti e diventa sempre più concreto lo sforamento del patto di stabilità. La situazione è assurda: rischiamo di mandare per aria il Sistema Valle d’Aosta».
«Com’è stato ricordato proprio da Fassino (rieletto alla presidenza dell’Anci, ndr), gli enti locali hanno tirato la cinghia più delle amministrazioni statali, dato che dal 2010 ad oggi hanno contribuito al risanamento del Paese con più di 17 miliardi di euro, mentre la quota imputabile ai Comuni del debito pubblico è a dir poco irrisoria, pari al 2,5% del totale. Insomma – conclude Giordano – una volta per tutte, diciamo chiaro che versiamo più risorse di quelle che riceviamo, e che i veri sprechi sono da altre parti, non certo nei bilanci tirati all’osso dei nostri enti».
(re.vdanews.it)

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