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Processo ospedale: tutti assolti, accusa battuta in tutti e tre i filoni di inchiesta

Processo ospedale: tutti assolti, accusa battuta in tutti e tre i filoni di inchiesta

A seconda delle posizioni «perché il fatto non sussiste» o «perché il fatto non costituisce reato»; tra gli imputati il presidente della Regione, Augusto Rollandin, che ha fatto sapere di non voler commentare la sentenza

Il presidente della Regione, Augusto ROLLANDIN: assolto dal concorso in abuso d’ufficio aggravato «perché il fatto non sussiste»;
L’ex amministratore unico della St-Bernard Srl e titolare dell’Edilsud Srl, Giuseppe TROPIANO: assolto dal concorso in abuso d’ufficio aggravato «perché il fatto non sussiste» e dal concorso in abuso d’ufficio «perché il fatto non costituisce reato»;
Il progettista e direttore dei lavori Serafino PALLU’: assolto dal concorso in abuso d’ufficio aggravato «perché il fatto non sussiste», dal concorso in abuso d’ufficio «perché il fatto non costituisce reato» e dal concorso in turbativa d’asta «perché il fatto non sussiste»;
L’amministratore unico della società di scopo Coup Srl, Paolo GIUNTI: assolto dal concorso in abuso d’ufficio «perché il fatto non costituisce reato»;
Il responsabile unico del procedimento per Coup Srl, Alessandro De Checchi: assolto dal concorso in abuso d’ufficio «perché il fatto non costituisce reato» e dal concorso in turbativa d’asta «perché il fatto non sussiste»;
Gli ingegneri del raggruppamento capeggiato dalla CSPE Srl di Firenze, Matteo GREGORINI e Biagio DE RISI: assolti dal concorso in turbativa d’asta «perché il fatto non sussiste».

Il gup del Tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari, ha pronunciato alle 14.50 – dopo tre ore e un quarto di camera di consiglio – la sentenza del processo con rito abbreviato che ha visto imputati – per accuse che andavano a vario titolo dal concorso in abuso d’ufficio aggravato al concorso in turbativa d’asta – il presidente della Regione, Augusto Rollandin, e altri sei tra costruttori, progettisti e amministratori di società nell’ambito dell’inchiesta ‘Usque Tandem’ sulle modalità di acquisto del parcheggio pluripiano e di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura per l’ampliamento a est dell’ospedale Umberto Parini.
Rollandin, Tropiano e Pallù sono finiti a processo per le modifiche apportate al contratto preliminare di compravendita di cosa futura (stipulato il 10 dicembre 2010 tra Rollandin e il costruttore Giuseppe Tropiano della St-Bernard Srl per l’acquisto del parcheggio pluripiano), che secondo il pm Daniela Isaia erano in realtà «sostanziali» rispetto alle «rettifiche o integrazioni non sostanziali» che la delibera di Giunta regionale del 12 novembre 2010 (con bozza di contratto preliminare allegata) aveva dato «in facoltà al presidente della Regione».
Oltre al filone per concorso in abuso d’ufficio aggravato, ve ne sono stati un secondo per concorso in abuso d’ufficio che ha visto imputati Tropiano, Pallù, Giunti e De Checchi circa la presunta illegittimità dell’affidamento diretto all’Edilsud Srl (tramite procedura negoziata) dei lavori di realizzazione del tunnel di collegamento sotto via Roma e un terzo per concorso in turbativa d’asta che ha visto imputati Pallù, De Checchi e gli ingegneri Gregorini e De Risi del raggruppamento capeggiato dalla CSPE Srl di Firenze per l’assegnazione dei servizi di ingegneria e architettura per l’ampliamento a est dell’ospedale Umberto Parini di Aosta.
L’inchiesta ‘Usque Tandem’, coordinata dal pm Daniela Isaia e svolta dai carabinieri del Reparto operativo di Aosta, era scattata a seguito di alcune intercettazioni telefoniche emerse nell’ambito del fascicolo ‘Tempus Venit’ su tentate estorsioni di matrice ‘ndranghetista perpetrate a danno di due imprenditori aostani.
Le motivazioni della sentenza pronunciata oggi – lunedì 24 novembre – verranno depositate entro 90 giorni dallo stesso gup del Tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari.
Una volta lette, Cittadinanzattiva Valle d’Aosta – parte civile nel processo – tramite una nota ha fatto sapere che valuterà una «eventuale impugnazione» della sentenza di assoluzione.

LE PRIME REAZIONI
Il presidente della Regione, Augusto Rollandin, appena appresa la notizia della sua assoluzione, tramite l’ufficio stampa della Presidenza della Giunta ha fatto sapere di non volere commentare l’esito della sentenza.
A parlare è stato il suo legale, l’avvocato Claudio Morra di Torino, che ha dichiarato: «E’ stata sentenziata l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Mi pare la soluzione migliore, scioglie il nodo di una vicenda che il dottor Rollandin ha affrontato con grande serenità d’animo, convinto della sua totale estraneità e soprattutto convinto che la magistratura avrebbe certamente chiarito la vicenda così come l’ha chiarita positivamente. Quindi la totale fiducia nella magistratura è stata ben riposta».
Dal canto suo l’avvocato Silvano Rissio di Torino, legale del costruttore Giuseppe Tropiano, ha affermato: «L’avevo già detto in precedenza, una cosa è parlare dell’opportunità politica di una simile operazione, un’altra è parlare di abuso d’ufficio, un reato che in questo fascicolo non c’era proprio. Prova ne è che» nell’ambito della procedura di acquisto del parcheggio pluripiano dalla St-Bernard Srl da parte della Regione «il reato di abuso d’ufficio non sussiste», mentre nella procedura di assegnazione diretta all’Edilsud Srl dei lavori di realizzazione del tunnel di collegamento sotto via Roma è stato ravvisato qualcosa, «ma comunque non costituisce reato», ha precisato l’avvocato Rissio.
«E’ stato un confronto duro, leale e nel rispetto dei ruoli», ha sottolineato l’avvocato Claudio Soro, difensore dell’ingegnere Serafino Pallù.
(pa.ba.)

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