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Voto di scambio: la Procura chiede il rinvio a giudizio di Davide Perrin

Voto di scambio: la Procura chiede il rinvio a giudizio di Davide Perrin

Nell'ambito dell'inchiesta 'Declino' su presunte estorsioni per l'acquisizione delle quote della società di gestione del 'Petra Club' di Châtillon; dei 13 indagati, stralciata soltanto la posizione dell'albanese Perparim Sana perché irreperibile

Dodici richieste di rinvio a giudizio sono state depositate presso la cancelleria del gip del Tribunale di Aosta dal sostituto procuratore Pasquale Longarini nell’ambito dell’inchiesta ‘Declino’ su presunte estorsioni perpetrate nell’ambito dell’acquisizione delle quote della società di gestione del ‘Petra Club’ di Châtillon, inchiesta del Nucleo operativo e radiomobile di Châtillon e St-Vincent nella cui rete – alla vigilia delle elezioni regionali del 2013 – cadde anche l’ex assessore comunale di Torgnon, Davide Perrin (FOTO), dal quale partì un filone d’inchiesta parallelo per reati di natura elettorale.
Nell’ambito del fascicolo, dal quale a metà settembre fu stralciata la posizione dell’albanese Perparim Sana, resosi irreperibile già all’atto dell’invio degli avvisi di garanzia ai 13 indagati (scesi quindi a 12), le contestazioni degli inquirenti formulate negli avvisi di conclusione delle indagini preliminari – inviati a cavallo dei mesi di gennaio e febbraio scorsi – furono molteplici: dalla tentata estorsione in concorso (Cosimo Lippo, Salvatore Filice, Salvatore Sbarra, Leonardo Tocci e Bardh e Blerim Prendi) alle minacce aggravate, lesioni personali e violenza privata (Cosimo Lippo, Giovanni Cusimano, Francesco Caffio e Cosimo Magrì), dalle lesioni personali aggravate e violenza privata (Bardh e Blerim Prendi) al concorso in cessione di sostanze stupefacenti (Cosimo Lippo, Giovanni Cusimano e Perparim Sana), dal favoreggiamento della prostituzione (Salvatore Filice) al favoreggiamento personale (Gerardo Iannone) fino al concorso in reati di natura elettorale (Cosimo Lippo e i cugini Davide e Fulvio Perrin).
Più nel dettaglio, dal marzo al luglio 2013 due gruppi criminali rivali – uno capeggiato dal pugliese Cosimo Lippo, l’altro dai due fratelli albanesi Bardh e Blerim Prendi – si sarebbero fronteggiati – anche a suon di aggressioni reciproche – per tentare di acquisire con la forza le quote della società di gestione del locale notturno ‘Petra Club’ di via della Stazione a Châtillon.
Nel mese di aprile del 2013, a poche settimane dalle elezioni regionali, gli inquirenti – attraverso intercettazioni telefoniche – accertarono quindi il contatto del candidato nelle fila dell’Union Valdôtaine, Davide Perrin, col pugliese Cosimo Lippo, a cui il secondo escluso nella lista del Leone rampante promise e consegnò 1.000 euro in cambio di una ventina di voti alle ultime elezioni regionali.
La consegna della busta – secondo gli inquirenti resa possibile grazie all’intermediazione del cugino Fulvio Perrin – venne documentata in un parcheggio di Nus nel pomeriggio del 20 maggio 2013, sei giorni prima della consultazione elettorale.
Depositate le richieste di rinvio a giudizio nell’ufficio del gip, ora si rimane in attesa della fissazione della data dell’udienza preliminare, che si terrà presumibilmente nei primi mesi del 2015.
(pa.ba.)

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