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Je suis Charlie: oggi alle 18 presidio in piazza Chanoux

Je suis Charlie: oggi alle 18 presidio in piazza Chanoux

É confermata per questo pomeriggio la manifestazione di solidarietà nei confronti della redazione del giornale francese attaccato mercoledì 7 gennaio

É spuntato un matitone gigante di legno con la scritta “Je suis Charlie” (vedi foto del giorno) in piazza Chanoux questa mattina. Attorno a quella matita questo pomeriggio alle 18 si ritroveranno tutti coloro che rispondendo all’appello lanciato su Facebook da Ismail Fayad parteciperanno al presidio organizzato in solidarietà con la redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, attaccata, e decimata, mercoledì 7 gennaio da due terroristi.
Per ricordare le vittime, non solo vignettisti, giornalisti, poliziotti, ma anche i cittadini caduti nell’attacco di un terzo terrorista, all’Hyper Cacher, venerdì 9, ci si ritroverà insieme con una matita, un foglio e un lumino.
«Vi invito tutti a stampare l’immagine “Je suis Charlie” e a portarla con voi domenica in piazza! – chiede l’organizzatore – Sarà un modo per collegarci alle manifestazioni che in questi giorni stanno animando la Francia e l’Europa intera. Per lo stesso motivo portate anche una matita, altro simbolo della campagna di solidarietà nei confronti di Charlie Hebdo, e dei lumini».
In piazza, spiega sempre Fayad, ci sarà anche una bacheca con affisse le copertine più significative della rivista. «Chiunque voglia aggiungere a questa bacheca una scritta, una riflessione, un’espressione di rabbia o una poesia, sarà libero di farlo! Noi metteremo a disposizione dei post-it e dei foglietti, ma portatene anche voi, non si sa mai! Per finire sarà data la possibilità a tutti di dire la propria: se qualcuno vorrà fare una lettura o semplicemente condividere un suo pensiero si faccia avanti (tutto questo però con un limite di tempo di tre minuti, per permettere a tutti di parlare)!».
Numerose le testimonianze di solidarietà giunte in questi giorni, da gruppi, associazioni, esponenti del mondo politico e culturale. Nella foto di Leo Berard la scritta sui pannelli luminosi del Traforo del Monte Bianco.
(e.d.)

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