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Idroelettrico: bocciata la risoluzione che impegnava la Giunta ad avviare accertamenti su eventuali prelievi di acqua superiori al consentito

Idroelettrico: bocciata la risoluzione che impegnava la Giunta ad avviare accertamenti su eventuali prelievi di acqua superiori al consentito

Il capogruppo pentastellato Stefano Ferrero: «Indispensabile procedere a un serio controllo a tappeto per verificare la regolarità dei prelievi effettuati da tutti i soggetti titolari di concessioni»; l'assessore Mauro Baccega: «I controlli già si fanno»

Bocciata. Non è passata – con 18 astensioni (Union Valdôtaine e Stella Alpina) e 17 voti favorevoli (Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, Pd-Sinistra VdA e Movimento 5 Stelle) – la risoluzione volta a impegnare la Giunta regionale a coordinare gli assessorati competenti al fine di procedere a un rapido accertamento degli eventuali prelievi oltre i limiti previsti dalle relative concessioni, a procedere alle sanzioni dovute e al computo e recupero di quanto prodotto in eccedenza, provvedendo contestualmente all’adozione dei legittimi provvedimenti di revoca delle subconcessioni.
L’iniziativa è stata illustrata dal capogruppo del M5S, Stefano Ferrero, all’indomani dell’interrogazione discussa in aula sulla centralina della società Alga Srl con opera di presa sul torrente Chalamy di Champdepraz.
«Sono emerse delle irregolarità già sanzionate nei confronti del titolare di una concessione per l’utilizzo di acque ai fini della produzione di energia elettrica, consistenti in reiterati e rilevanti prelievi di acqua oltre i limiti massimi consentiti, che avrebbero comportato l’illegittima percezione di ricavi di gran lunga superiori a quanto dovuto – ha spiegato Ferrero -. Crediamo sia indispensabile, alla luce degli accertamenti, procedere a un serio controllo a tappeto per verificare la regolarità dei prelievi effettuati da tutti i soggetti che sono attualmente titolari di concessioni. Non possiamo continuare a far finta di niente, bisogna assumere una scelta responsabile, fare chiarezza e assumere i provvedimenti del caso, individuando con precisione i soggetti disonesti».
L’assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale, Mauro Baccega, ha quindi specificato: «I controlli vengono effettuati, così come vengono comminate le contravvenzioni e sono stati aumentati i canoni. Essendosi pertanto avviato un percorso, proponiamo di rinviare in commissione questo dibattito, tenuto conto che a tempi brevissimi potremo esaminare il Piano di tutela delle acque, argomento chiave, che ci consentirà di disporre di dati certi. Confermo in ogni caso il nostro impegno per procedere nel senso di un reale approfondimento della tematica».
(pa.ba.)

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