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Tor des Géants: l’edizione numero sei sarà sempre più internazionale

Tor des Géants: l’edizione numero sei sarà sempre più internazionale

Ben 2.303 le richieste di partecipazione ricevute, entro il 28 febbraio saranno resi noti i risultati del sorteggio; tra le preiscritte anche Stephanie Case, runner canadese che risiede a Gazy City dove si occupa di diritti umani

Sono poco più di 2.300 gli aspiranti giganti che hanno formalizzato la loro preiscrizione all’edizione 2015 del Tor des Géants che andrà in scena dal 13 al 20 settembre. «Abbiamo ricevuto 2.303 domande di partecipazioni provenienti da 60 nazioni e 5 continenti – spiegano soddisfatti i VdA Trailers -. Nei prossimi giorni si effettueranno i controlli necessari ai quali seguirà il sorteggio dei 700 ammessi che riceveranno una mail entro il 28 febbraio».
Continua a crescere la rappresentanza straniera, con il Giappone capofila tra i paesi extra europei con ben 81 preiscritti; presenti nella lista anche realtà lontane come Nuova Zelanda, Madagascar, Nuova Caledonia e La Reunion.
Scorrendo la lista dei preiscritti, uno dei nomi che più di tutti saltano agli occhi è quello di Stephanie Case (foto), canadese di origine, che la sua professione ha portato a vivere a Gaza City (Territori Palestinesi). Dottoressa in legge, con master in numerose università abbinati a studi di psicologia, la 33enne si occupa di diritti umani e nella sua carriera ha già toccato alcuni dei luoghi più “caldi” del mondo, dall’Afghanistan al Sudan, dall’Etiopia alla Siria, tanto per citarne quattro prima del suo approdo nella Striscia di Gaza. Stephanie Case è una runner di prestigio e ha già completato diversi ultra trail molto duri su distanze fino alle 250 miglia.
(d.p.)

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