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Volontariato: per i trasporti in ambulanza criticità in vista per colpa della Società autostrade

Le organizzazioni associate alla Federazione regionale del soccorso non aderiscono alla piattaforma web che permette di autocertificare i transiti che rientrano nel regime di esenzione del telepass

Le organizzazioni associate alla Federazione regionale del soccorso non aderiscono alla piattaforma web che permette di autocertificare i transiti che rientrano nel regime di esenzione del telepass

La Società Autostrade per l’Italia limita la gratuità dei telepass per le ambulanze, chiedendo alle associazioni di aderire alla piattaforma web che permetterà di autocertificare i transiti che rientrano nel regime di esenzione, e i presidenti delle singole organizzazioni di volontariato valdostane dicono no. Si allinea la Federazione Regionale del Soccorso. Motiva: «E’ incompatibile con la disponibilità oraria dei volontari, che già dedicano gratuitamente una gran parte del loro tempo libero per effettuare i servizi di soccorso e trasporto infermi richiesti dall’Azienda Usl Valle d’Aosta; inoltre affidano al Presidente dell’Odv un’ ulteriore responsabilità di autocertificazione con possibili errori e ricadute economiche (e non solo). Annunciano che fino «al 31 marzo, in accordo con la Federazione, che si fa garante come previsto dalla Convenzione con l’Azienda Usl, si comporteranno secondo coscienza per quanto riguarda i trasporti in emergenza, sobbarcandosi le spese di pedaggio in autostrada pur di evitare ulteriori disagi ai cittadini valdostani e ai numerosi turisti che frequentano la Regione». Saranno effettuati i trasporti intra-valle non urgenti, con ambulanza e altri mezzi, utilizzando prevalentemente la strada statale 26. Annunciate criticità per quanto riguarda i trasporti fuori Valle non urgenti mentre per i trasporti a pagamento e le assistenze alle manifestazioni saranno valutati di volta in volta, tenendo conto del sovra-prezzo legato al pagamento dell’autostrada. La Conferenza dei Presidenti delle Odv federate ha dato mandato al Consiglio Direttivo della Federazione, rappresentato dal presidente, Ferrero Paolo, di intraprendere tutte le iniziative utili a sensibilizzare anche l’opinione pubblica su questo specifico tema.
(re.newsvda.it)

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