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L’appello delle aspiranti guide turistiche: «Fateci fare l’esame»

Le 29 persone che hanno seguito il corso di formazione denunciano «la paradossale situazione» in cui si trovano: l'esame per l'abilitazione è stato rinviato due volte e a oggi non è ancora fissato

Le 29 persone che hanno seguito il corso di formazione denunciano «la paradossale situazione» in cui si trovano: l'esame per l'abilitazione è stato rinviato due volte e a oggi non è ancora fissato

Sono 29 le aspiranti guide turistiche in attesa di poter sostenere l’esame e ottenere l’abilitazione alla professione. Esame che, a quattro mesi dalla selezione e dopo le 109 ore di corso, è stato rinviato per due volte e mai più fissato.
Per seguire il corso di formazione molti di loro hanno accantonato studio, lavoro, rimandato impegni convinti che tutto si sarebbe risolto entro la fine del 2014, come stabilito fin dall’inizio. I continui rinvii e il silenzio delle ultime settimane ha però esasperato gli animi.
«È paradossale: chiediamo di poter essere messi in condizioni di lavorare per contribuire al turismo nella nostra regione – scrive il gruppo in una nota diffusa in mattinata -. A ottobre 2014 abbiamo superato, tra circa 130 candidati, la selezione per l’accesso al corso di formazione (a pagamento) organizzato dall’amministrazione regionale. Dopo 109 ore di corso, con una frequenza che per tutti ha superato l’80% delle presenze richieste, ci è stato comunicato che l’esame sarebbe stato rimandato al 12 gennaio. Il 9 gennaio, dopo numerose sollecitazioni da parte nostra, ci è stato comunicato che l’esame era stato rimandato ancora, questa volta a data da destinarsi. Ad oggi, siamo ancora in attesa di una comunicazione sulla data e sulle modalità di svolgimento dell’esame».
Pare che la causa dello stallo stia in un problema legale nella formazione della commissione esaminatrice: «la commissione dovrebbe essere nominata dalla giunta regionale, che a tutt’oggi non ci risulta abbia deliberato niente in questa direzione».
«Riteniamo paradossale che, in un momento come questo, venga rallentato l’iter che ci permetterebbe di esercitare una professione di interesse collettivo. Non è ammissibile che ci venga negato il diritto di avere una qualifica: la nostra attività gioverebbe al settore turistico valdostano, arricchendolo con nuove competenze (professionali e linguistiche) e nuove energie – conclude il gruppo di aspiranti guide -. Il corso di abilitazione è stato promosso dall’Amministrazione regionale per rispondere alle esigenze di crescita qualitativa del settore. Per noi, questa è stata l’occasione di arricchire le nostre competenze e le nostre professionalità. Vogliamo dunque poterle mettere a disposizione del territorio e della comunità, per contribuire alla valorizzazione turistica dell’eccezionale patrimonio della nostra regione».
(re.newsvda.it)

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