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Lavoro, ” no agli amministrativi forestali nella Salva precari”

Lavoro, ” no agli amministrativi forestali nella Salva precari”

Cigl, Cisl, Savt, Uil e le forze di opposizione Uvp, Alpe e M5S: i 36 lavoratori vanno stabilizzati

Dopo gli operai forestali, anche il personale amministrativo – 36 persone che da anni lavora con contratto stagionale per l’assessorato regionale all’Agricoltura e Risorse naturali – dovrebbe confluire nella Società di Servizi, la cosiddetta “Salva precari”.
Una decisione comunicata lunedì 9 marzo ai sindacati Cigl, Cisl, Savt Uil in audizione in Seconda e Terza commissione (foto). Un disegno legge del governo regionale che amplia l’oggetto sociale della Società dei Servizi sul quale le sigle sindacali e le forze politiche di opposizione (Uvp, Alpe e M5S) puntano il dito, respingendolo con forza.
“Questa scelta, già intrapresa nel 2011 per circa 700 operai forestali con effetti drammatici, oggi la si vorrebbe riproporre anche per il personale amministrativo addetto alla direzione amministrativa, alla programmazione e alla redazione dei piani stagionali – si legge in una nota delle sigle sindacali -.Tutte le organizzazioni sindacali presenti, oltre ad esprimere la loro contrarietà verso un progetto le cui finalità non sono sicuramente quelle di rendere un sistema più efficiente ed economico, hanno denunciato l’assoluta mancanza di confronto con la parte pubblica che ha il dovere di convocare i rappresentanti dei lavoratori per affrontare temi di tale importanza”.
Secondo Cigl, Cisl, Savt e Uil “l’esperienza passata in merito agli affidamenti in appalto dalla “salva precari”, che ha prodotto di fatto 400 licenziamenti di operai forestali, non può essere la soluzione anche questa volta, quando al contrario occorrerebbe salvaguardare le professionalità presenti con una stabilizzazione del loro rapporto di lavoro”.
La strada della stabilizzazione è quella indicata anche da Uvp, Alpe e M5S.
Cgil, Cisl, Savt e Uil confederali e di categoria del settore forestale denunciano con forza “l’atteggiamento arrogante di questa amministrazione regionale che ritiene di poter gestire queste situazioni in maniera unilaterale senza avere una visione organica del settore e chiedono che questo fallimentare progetto, venga abbandonato”.
(re.newsvda.it)

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