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Rogo del Monte Bianco, il giorno del ricordo

Rogo del Monte Bianco, il giorno del ricordo

Sedici anni fa l'incendio nel traforo italo francese che costò la morte a 39 persone tra le quali sei valdostani

Furono necessarie 53 ore per domare le fiamme divampate nella mattinata del 24 marzo 1999 da un autoarticolato Volvo diretto in Italia, condotto dall’autista belga Gilbert Degrave, carico di farina e di margarina. Il rogo causò la morte di 39 persone, tra le quali sei valdostani: Maurilio Bovard, la moglia Nadia Pascal e la figlia Katia Bovard, Valter Pascal, Stefano Manno e Pierlucio Tinazzi. La via di collegamento internazionale rimase chiusa per tre anni e inizialmente – il 9 marzo 2002 – fu riaperta solo al traffico delle automobili.
«Come ogni anno, il 24 marzo, si rinnova il ricordo di una delle giornate più tristi che ha vissuto la comunità valdostana», ricorda il presidente della Regione Augusto Rollandin oggi, sedici anni dopo, l’incidente che, all’interno del Tunnel del Monte Bianco, provocò la morte di 39 persone.
«A ogni famiglia colpita da quella terribile tragedia – aggiunge il presidente Rollandin – vogliamo rivolgere, ancora una volta, il cordoglio del Governo regionale».
(re.newsvda.it)

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