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Riforme: sindacati in piazza contro la ‘Buona Scuola’

Riforme: sindacati in piazza contro la ‘Buona Scuola’

Sabato 18 aprile, gli insegnanti che aderiscono a Cgil, Cisl, Savt e Snals protesteranno contro il progetto di riforma del Governo Renzi chiedendo il rinnovo del contratto e le 150 mila assunzioni promesse dal Premier

Nessun coinvolgimento di chi nella scuola vive e lavora ogni giorno. Un progetto autoritario, confuso, che pensa di risolvere le difficoltà del sistema affidando tanti poteri al dirigente scolastico e relegando tutte le altre componenti al ruolo di semplici esecutori, mettendo in discussione il principio costituzionale della libertà di insegnamento.
Così gli insegnanti che aderiscono alla Federazione dei lavoratori della conoscenza Cgil, Cisl Scuola, Savt Ecole e Snals Confsal giudicano il progetto di riforma della scuola presentato dal Governo.
Per questo motivo, gli insegnanti scenderanno in piazza sabato prossimo, 18 aprile, organizzando una mobilitazione di protesta che partirà da piazza Chanoux; «la mobilitazione esprime il dissenso degli insegnanti contro il progetto di riforma della scuola presentato dal Governo – scrivono le segreterie sindacali – chiediamo il rinnovo del contratto, la restituzione alla scuola delle risorse economiche sottratte negli utlimi anni e le 150 mila assunzioni a tempo indeterminato promesse nel manifesto ‘La Buona Scuola’ e già smentite dal Governo che le ha ridotte di un terzo».
Alla mobilitazione, ha aderito anche l’Assemblea Studentesca valdostana che sabato scenderà in piazza insieme agli insegnanti, con lo slogan «studenti e insegnanti assieme per una vera buona scuola».
(c.t.)

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